Riceviamo e pubblichiamo.

Gent.mo  Direttore, desidero metterla al corrente di un episodio increscioso a me accaduto: durante le feste agatine, come accade ogni anno, rimaniamo “segregati in casa” per una settimana circa (se tutto va bene) a causa della cera e del business che la circonda. Dopo la festa di S.Agata tutto dovrebbe tornare alla normalità, ma questa volta così non è stato: al ripristino della normale viabilità, hanno rispistinato anche i cassonetti, ad eccezione di quelli specifici per la “differenziata”, cioè gli appositi cassonetti per la raccolta di vetro, cartone e plastica. Dopo qualche giorno, ho contattato il direttore per chiedere spiegazioni e, al termine della telefonata, mi disse che si sarebbe adoperato per la soluzione del problema.

Passarono alcuni giorni e lo richiamai , chiedendo se ci fossero novità:  il direttore mi rispose che, dopo aver parlato con il  funzionario, a quest’ultimo non risultava nulla di tutto cio, e pertanto mi invitava a scrivere una e-mail  formale al direttore Ambiente ed Ecologia, con foto allegate: e così ho fatto. Pochi giorni dopo ho chiesto novità, ricevendo il risposta dal direttore testuali  parole: “Ascolta, non riesco a far nulla con costui, ti do il numero di cellulare del Signor “Tizio”, così parli tu personalmente”.  Nonostante lo sgomento, presi il mio cellulare e chiamai: come annoiato, però, mi liquidò con un “adesso provvediamo”, ma dal 5 marzo nulla.

La ringrazio per la sua cortese attenzione, cordiali saluti,

Lorenzo Milazzo

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