L’Europa è un bluff, e a dimostrarlo è la sua incapacità di affrontare in modo intelligente e risoluto il problema dei migranti con l’unica arma efficace e incruenta che una Europa forte e coesa avrebbe avuto: una politica estera che avrebbe potuto fermare i flussi migratori eliminandone le cause.

Adesso non c’è più tempo. La Libia, il cui caos post Gheddafi dobbiamo anche a improvvide politiche occidentali, si appresta ad alimentare una “stagione degli sbarchi 2015” che vedrà da 250.000 a 500.000 persone tentare di attraversare il Mediterraneo su barconi pronti ad affondare. Uno tsunami accompagnato da un terribile strascico di morti che si abbatterà sulle economie, la sicurezza e la stabilità dell’Europa. Piangeremo le vittime, ma continueremo a non fare niente di serio, perché l’Europa non è mai veramente nata: è rimasta un embrione avvelenato da politichette nazionali di piccolo cabotaggio capaci solo di egoismi a breve termine. Politichette preoccupate solo di elezioni ed elezioncine, beghe e beghette, “affari” più o meno puliti e proclami.

Non la vedo messa molto bene e oggi, davanti a un Mediterraneo sempre più simile a un cimitero, scusatemi ma non mi va neanche di essere ironico.

imgseltCarlo Barbieri

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