«Pippo Fava, un artista ammazzato da chi non aveva nessun’arte», è quanto dichiarato dal dirigente scolastico della Nosengo Nunziata Blancato durante la conferenza sulla legalità organizzata da MensInForma in collaborazione con il Comune di Gravina di Catania.

di Martina Strano

GRAVINA DI CATANIA  – “Legalità e Sicilia: binomio possibile?” è il tema dell’incontro che si è tenuto nella scuola media Nosegno di Gravina, secondo del ciclo di conferenze Focus Sicilia, organizzato dall’ente di formazione ed associazione MensInForma in collaborazione con il Comune di Gravina di Catania, l’accademia di comunicazione e relazioni interpersonali ACOREI e l’associazione sportiva VIP CENTER, con l’intento di sensibilizzare gli studenti su tematiche sempre attuali.
10322978_10204042215999397_871432763_nSono intervenuti il presidente di MensInForma  e moderatore della conferenza Biagio Scaletta; il sindaco di Gravina Domenico Rapisarda; il dirigente scolastico Nunziata Brancato; il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato di Catania Angelica Riso; la presidentessa della Fondazione Giuseppe Fava, figlia del giornalista ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984, Elena Fava; Davide Catalano, direttore artistico della rassegna cinematografica “Corti in cortile” e autore del cortometraggio “Turi dell’olio”; Filippo Casella, imprenditore e attivista per numerose associazioni antiracket tra cui AddioPizzo e Asaec.
«Non dimenticare le azioni coraggiose di chi ha pagato con la propria vita l’ideale di uno stato libero» – dichiara il sindaco Rapisarda nel corso del suo intervento. Ed ancora la preside: «Pippo Fava, un artista ammazzato da chi non aveva nessun’arte».

Testimonianze concrete di chi non ha rinunciato a questa terra, malata e meravigliosa allo stesso tempo, di chi ha dovuto cedere a qualche piccolo compromesso ma ha saputo rialzarsi, di chi ha sempre  combattuto la mafia.10247393_645905785482388_3816337412559073472_n

 Tematiche  rilevanti che non hanno annoiato il pubblico composto da giovani studenti che hanno partecipato attivamente, prendendo parte al dibattito e dimostrando il loro interesse anche attraverso la scrittura di poesie legate all’argomento. Di seguito la poesia del piccolo Damiano Nicotra studente,  classe 3L, che ha emozionato la platea:

La mia Sicilia

Quando penso a te, terra mia,
talvolta vorrei andare via,
ma sei così bella che io
penso tu sia impronta di Dio,
col tuo mare d’incanto perenne,
l’Etna infuocata e solenne,
la notte, i suoi astri e il blu:
la più bella, Sicilia, sei tu.
Tu, Sicilia, sei una parte del cuore
che versa lacrime di dolore
al pensier di chi ti distrugge,
al pensier di chi non ti protegge.
Io son con te, non ti lascerò mai,
per i colori e profumi che ci dai,
per la tradizione e la storia
impressa nella memoria,
e perché niente potrà alterare
la mia bella terra d’amare.
Niente, tantomeno la mafia.

 Il terzo appuntamento del ciclo di conferenze è per giorno 8 maggio alle ore 10:30 al Teatro Angelo Musco, Gravina di Catania. Tema della conferenza: “Vivere e comunicare il sociale”.

Martina Strano

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