Nella suggestiva cornice del borgo marinaro di Le Grazie Portovenere (SP) si è tenuto nei giorni scorsi il 5° raduno degli  ex militari appartenenti ai fucilieri SDI (Servizio Difesa Installazioni) della Marina Militare.

Oltre 150 i partecipanti, provenienti da varie regioni d’Italia, tutti appartenenti all’associazione che li raggruppa, l’ANSDIM, inquadrata nell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia).

La scelta del luogo del raduno è ricaduta su Le Grazie – spiega Salvatore Gargiulo, presidente dell’associazione – perché, nel borgo marinaro spezzino, ha sede nella caserma del Varignano, il COMSUBIN (Comando Subacqueo Incursori) della Marina Militare. E nella caserma degli incursori, fino ai primi anni novanta, è stata ospitata la Scuola SDI della Marina”. Molti degli intervenuti al raduno, dunque, hanno avuto modo di rivedere la struttura in cui sono stati addestrati e, qualcuno di loro, ha riabbracciato dopo tanti anni i propri istruttori (sottufficiali degli incursori oggi in pensione). Dalla metà degli anni novanta la Scuola Difesa Installazioni è stata trasferita a Brindisi, presso la Caserma “Carlotto”, e gli SDI inquadrati nel terzo reggimento della Brigata Marina San Marco.

Quattro giorni intensi di appuntamenti per gli ex fucilieri di Marina. Visite guidate in siti naturalistici, gare di tiro, cerimonie ufficiali e cene goliardiche. Irrinunciabile, come ormai da tradizione dei raduni SDI, la cena “Sapori d’Italia”. Alla cena ogni socio è invitato a portare una specialità culinaria tipica della propria regione. Così, tra grappe friulane, pastiere napoletane, salumi toscani e vini siciliani la serata non poteva che concludersi con le immancabili flessioni sulle braccia per “testare” l’elasticità dei fucilieri in congedo e ricordare i vecchi tempi in caserma. Ospite della serata il comandante del Battaglione Nord SDI, Capitano di Fregata Alessandro Cirami (livornese di origine siciliana) e consorte.

Più volte, durante la serata, si è levato l’urlo “liberi subito”, a ricordare la paradossale vicenda che vede due fucilieri di Marina trattenuti da oltre due anni in India.

Momento saliente del raduno è stata la cerimonia dell’imbascamento per i nuovi soci, che ha avuto luogo sabato 30 prima del pranzo sociale. Alla fine della cerimonia sono stati raccolti dei fondi in favore della famiglia dello sdi G.B., attualmente in servizio, colpito da grave aneurisma cerebrale nelle settimane scorse.

Il raduno si è concluso con la visita al Distaccamento MARIMUNI di Aulla (Centro Interforze di Munizionamento Avanzato) dove, alla presenza del personale in servizio schierato, degli SDI in congedo e delle loro famiglie, è stato deposto un mazzo di fiori ai piedi della lapide che ricorda i 35 SDI della caserma di Aulla morti il 18 dicembre 1983 in un tragico incidente che vide il loro pullman precipitare da un viadotto della Genova-Livorno.

Prossimo appuntamento il 9 e 10 maggio a Ravenna dove, in concomitanza col XIX raduno nazionale dei Marinai d’Italia, si terrà anche il raduno SDI. Previsti 15.000 partecipanti all’evento e, ancora una volta, il motto degli SDI ….IN TENEBRIS ATTENDIMUS.. riecheggerà nell’aria.

Per info www.masdicomsubin.it

Michele M. Patanè

 

 

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