Libri: Antonio Bonanno, il fascino vintage dei “Mustacchi”

di Katya Maugeri

Uno stile bizzarro, elegante, vintage, che conquista e riconduce a un’epoca vittoriana. I baffi non sono solo indumento da perfezionare o curare, ma diventano strumenti ad arco, corde di funamboli, file di aquiloni, piante da giardino, briglie di nuvole. Tutto questo, all’interno di un libro che ognuno di noi dovrebbe tenere con sé, Mustacchi di Antonio Bonanno (edito dalla Logos), presentato venerdì 27 febbraio alla Feltrinelli di Catania, libro da cui sono state estrapolate le illustrazioni che hanno costituito la mostra in esposizione presso la sala eventi della stessa Feltrinelli e che sarà possibile visitare fino al 5 marzo. L’incontro, moderato dal giornalista Nicola Savoca e l’artista Gino Astorina, alimentato da riferimenti cinematografici e teatrali, ha coinvolto il pubblico attento e curioso. 1_
La bellezza di questa opera è sicuramente racchiusa all’interno della creatività che spazia e incanta, che rapisce i lettori stimolando la propria immaginazione oltrepassando la concezione di usuale, è così che Antonio Bonanno conquista il pubblico con le sue illustrazioni in cui troviamo la barba trasformata in nido di uccelli, mare per barchette di carta, vegetazione in montagna. Baffi e barba sono i protagonisti di aneddoti narrati come delle curiosità storiche, non pensa a una scrittura lontana dal disegno “Scrivere in funzione del disegno, sì. Libero da ogni costrizione, utilizzando la mia tecnica, un lavoro di trama, senza l’utilizzo dei righelli” – dichiara l’autore – “L’utilizzo del bianco e il nero è una scelta stilistica, la tecnica lo richiedeva, lo stile è un vintage vittoriano”. Ventisette tavole formato 34×17 e 17×17 cm, ventidue personaggi che ricordano da vicino i freak, un tempo esibiti alle fiere, ma anche strambi supereroi, visti i poteri insiti nei loro peli facciali. roberto bonannoTra questi, Grigoriy Zarkovskij, capace di sollevare con la sola forza dei suoi poderosi baffi due pesi di ben 40 kg ciascuno, i fratelli Carl e François Dubois, uniti fin dalla nascita da un lungo pelo sul mento, il generale Albert Fontaine, con una barba così lunga da dover usare tre piccoli palloni aerostatici per tenerla sospesa in aria, e molti altri.
Per le loro note biografiche, l’autore utilizza nomi esotici, date e luoghi di fantasia. I tratti dei disegni di Antonio Bonanno, eseguiti a china, in stile vittoriano, sprigionano una bizzarra poesia surrealista, che fa pensare a Dalí o Magritte, ma anche al cinema muto, e in particolare a Tod Browning e Charlie Chaplin.
L’autore, parlando del suo legame con la Sicilia ama definirsi un “siciliano di mare”, anticipando al pubblico la sua prossima opera, “Cosimo Cristina, il giornalista suicidato dalla mafia”, in uscita il prossimo maggio.
Un incontro divertente, all’insegna dell’arte, della passione e della voglia di abbattere le barriere mantenendo salda la propria tecnica. “Senza baffi un uomo non è vestito correttamente”, lo affermò Salvador Dalì!

K.M.

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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