L’opera letteraria di Andrea Camilleri può dividersi in due grandi segmenti, dal punto di vista cronologico e da quello letterario: il Camilleri pre-Montalbano e post-Montalbano. In estrema sintesi la produzione letteraria del “primo” Camilleri è caratterizzata dalla ricerca storica e dalla elaborazione romanzata di fatti reali, con scrittura raffinata e di alto registro contenutistico. Paradossalmente questa fase è la meno conosciuta di Camilleri perché rivolta ad un pubblico di lettori più sofisticato ed esigente. Alcuni di questi testi di grande raffinatezza e contenuto culturale sono stati adattati per produzioni teatrali. Mentre l’ormai famosissimo commissario Montalbano è il protagonista di una serie infinita di gialli rivolta a un pubblico interessato alla attuale ambientazione siciliana. Serie di gialli che hanno il merito ulteriore di essere diventati mezzo di promozione turistica per i luoghi immaginari della Sicilia.

Al “primo” Camilleri appartiene ad esempio “Il birraio di Preston“, dove Camilleri prende ispirazione da avvenimenti reali, in questo caso descritti nella “Inchiesta sulle condizioni della Sicilia (1875-1876)”, pubblicata nel 1969 dall’editore Cappelli di Bologna. I fatti descritti nell’inchiesta si svolsero storicamente a Caltanissetta, dove un diffuso malumore popolare per il malgoverno centrale fu accresciuto dall’intervento inopportuno del prefetto Fortuzzi (il Bortuzzi del romanzo), di origine fiorentina dalla mentalità quindi molto lontana da quella dei siciliani, nel voler far rappresentare per l’inaugurazione del nuovo teatro della città l’opera lirica “Il birraio di Preston” di Luigi Ricci.

Un altro romanzo storico di Camilleri, “Il re di Girgenti”, unico scritto interamente in siciliano, è stato pubblicato dall’editore Sellerio nel 2001.

In una nota posta al termine del romanzo Camilleri spiega quale fu il motivo d’ispirazione del racconto. Nel giugno del 1994 in una libreria romana gli capitò sottocchio un libretto intitolato “Agrigento” dove si narrava un episodio avvenuto nella città che in passato si chiamava Girgenti. Camilleri scoprì in quell’occasione che Agrigento, a pochi chilometri dal suo paese natio, era stata una monarchia e, incuriosito, si mise in contatto con Antonino Marrone, l’autore del libretto, il quale gli raccontò che aveva attinto per la stesura del suo libro a un’opera intitolata “Le memorie storiche agrigentine” di Giuseppe Picone edite nel 1866.

“La forma dell’acqua”, pubblicato nel 1994, invece,  è il primo romanzo della serie incentrata sulle avventure del commissario Montalbano, dal quale è stato tratto anche un omonimo film tv, prodotto dalla Rai nel 2000, con Luca Zingaretti nella parte del commissario. In sintesi la trama: Pino Catalano e Saro Montaperto, due geometri che per necessità fanno i munnizzari in una zona malfamata, la mànnara, trovano all’interno di un’automobile il cadavere di un uomo che essi conoscono bene, essendo un noto esponente politico locale: l’ingegner Luparello. Saro, trova poi una collana di alto valore che nasconde perché si ripromette di venderla per ricavarne del denaro per curare il figlioletto malato. L’assassinio dell’ingegnere, perché il commissario Montalbano è convinto che si tratti di questo, è stato costruito in modo tale che assuma una forma particolare, come quella dell’acqua in un contenitore, in modo da far ricadere la responsabilità sulla svedese, Ingrid Sjöstrom, di cui nel corso dell’indagine il commissario, resistendo alle disinvolte offerte della giovane per mantenersi fedele alla fidanzata Livia, diviene amico ma non amante. Saranno infine proprio le due donne a far risolvere a Montalbano l’intricato caso.

Con questo libro inizia la produzione letteraria del “secondo” Montalbano, caratterizzata appunto dalla crescente popolarità del suo commissario e dalla puntuale pubblicazione di un nuovo giallo ogni anno. Il successo del commissario Montalbano è diventato un caso mondiale perché viene tradotto in numerose nazioni non solo come testo cartaceo ma anche come produzione televisiva. Questo successo ha naturalmente alimentato un vero e proprio successo commerciale, che impone inevitabilmente all’autore una produzione letteraria condizionata più dalle esigenze temporali che da quelle dell’ispirazione.

Francesco Anastasio

Matilde Di Fazio

Adele Fichera

Fabio Gagliano

Andrea Gruttad’Auria

Noemi La Marca

Leonardo Rallo, Liceo Galileo Galilei 3°H

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi