di Katya Maugeri

Personaggi che interagiscono con l’atmosfera catanese, quella Catania ricca di tradizioni, sapori, un percorso inebriato da odori indelebili nella memoria. Una Catania che racchiude le riflessioni attente dell’autore. Si tratta del nuovo romanzo di Domenico Seminerio, “Cinque gialli sul nero”, (Euno Edizioni), presentato nei giorni scorsi nella Torre normanna di Motta S.A., su iniziativa della sezione Fidapa Motta S.A., e in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura, Pro Loco Motta S.A. e sezione provinciale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Seminerio, già docente di Lettere nel liceo della sua Caltagirone, ha già pubblicato alcuni saggi di carattere storico e archeologico e diverse collaborazioni giornalistiche, nonché i romanzi di successo, editi da Sellerio, “Senza re né regno” (2004), “Il cammello e la corda” (2006) e “Il manoscritto di Shakespeare” (2008), e con Flaccovio editore “Il volo di Fifina” (2011).1giallo
All’incontro erano presenti, la neopresidente Fidapa Motta S.A. Grazia Lando, il sindaco Anastasio Carrà il quale durante un breve intervento ha dichiarato quanto l’attuale amministrazione sia a favore della cultura.
A moderare l’incontro, la professoressa Antonella Dolei e il nostro direttore, Daniele Lo Porto, l’attore mottese Pasquale Platania – inoltre – ha letto alcuni brani dell’opera.
“Un bisticcio cromatico” lo ha definito la professoressa Dolei, che ha abilmente descritto l’opera analizzandone le tematiche e lo stile raffinato e certosino dell’autore. Lo stesso Seminario afferma cercavo uno stile letterario che mi permettesse di raccontare le storie della Sicilia in maniera originale e uscire dall’ombra delle grandi penne.” Una voce originale quella di Domenico Seminerio, coinvolgente, ironico, descrive vicende di antieroi, personaggi che manifestano il proprio grido di dolore. Una Catania multietnica che abbraccia tematiche sociali, con eleganza, con uno stile indiretto ricco di metafore, termini dialettali pronti a conquistare il lettore.
Un percorso psicologico per comprendere le varie debolezze umane incarnate non in killer seriali. L’autore si interroga più volte sul ruolo e sul senso dello Stato e dichiara “Viviamo in una società sballata, esente da controlli, un forte bombardamento televisivo durante il quale le notizie provocano emozioni che conducono all’alessitimia. L’emozione è vera quando è meditata, oggi non abbiamo il tempo di metabolizzare e vivere le emozioni”.
Daniele Lo Porto, segretario dell’Assostampa Catania e direttore di Sicilia Journal, descrive le opere precedenti dell’autore mettendo in evidenza il suo interesse verso l’aspetto archeologico, ripercorrendo e analizzando lo stile dello scrittore affermando che anche in questa ultima opera conferma un’importante crescita stilistica, una maturità letteraria che lo contraddistingue. Alla presentazione del libro hanno fatto seguito numerosi dibattiti, tra i vari interventi, quello del giornalista mottese Vito Caruso.
La letteratura in fondo, ha questo meraviglioso potere, di descrivere e immortalare – come una fotografia ricca di sfumature cromatiche – tradizioni destinate a diventare un promemoria emozionale al quale dovremmo sempre affidarci.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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