Conversazione sul libro di Pippo Russo. Interverranno insieme all’autore il Presidente dello Stabile Nino Milazzo, il giornalista Andrea Lodato, il magistrato Santino Mirabella, l’esperto di storia del Calcio Catania Filippo Solarino e lo storico Tino Vittorio. Venerdì 7 novembre 2014 ore 17.30, Teatro Musco, via Umberto 312, Catania

“Gol di rapina”: quando lo sport diventa show business

Il Teatro Stabile di Catania accende il dibattito sul calcio e il suo lato oscuro

CATANIA – Il Teatro Stabile di Catania rinnova il proprio impegno volto a stimolare il dibattito culturale e sociale all’interno della città, espletando la funzione di pubblica utilità che gli compete, attraverso la proposta di temi attuali e di grande interesse per la comunità. Impegno che va avanti da sempre e s’intensifica nelle numerose iniziative promosse dal presidente Nino Milazzo e dal direttore Giuseppe Dipasquale.
Il prossimo appuntamento, fissato al Teatro Musco di Catania (via Umberto, 312) per venerdì 7 novembre alle ore 17.30, sarà incentrato sulle problematiche che affliggono il mondo dello sport professionistico e del pallone in particolare. La riflessione prenderà le mosse dalle pagine del libro “Gol di rapina. Il lato oscuro del calcio globale”, volume di recente pubblicazione del giornalista Pippo Russo, già docente di sociologia presso l’Università degli Studi di Firenze.
Sarà lo stesso presidente dello Stabile, il giornalista Nino Milazzo, ad introdurre l’autore e condurre il confronto aperto al pubblico. Interverranno il giornalista Andrea Lodato, coordinatore dei servizi sportivi e inviato del quotidianoLa Sicilia; Filippo Solarino, storico del Calcio Catania; il giudice Santino Mirabella, che affianca l’attività di magistrato alla scrittura; e Tino Vittorio, studioso di storia internazionale contemporanea, docente presso l’Università degli Studi di Catania.
Il saggio di Pippo Russo (Edizioni Clichy, 2014) propone una riflessione critica sul mondo del calcio odierno, e sottolinea quanto l’aspetto meramente agonistico sia stato soppiantato, a partire dagli anni Novanta, dalle sempre più pressanti logiche del business, snaturando l’essenza di uno sport che vanta una tradizione secolare, per renderlo una collaudata macchina da soldi, in situazioni spesso ai limiti della legalità. A tal proposito, l’autore parla di una “mutazione genetica” di questo sport che da fenomeno agonistico si è trasformato a tutti gli effetti in show-business, inserito in quella che viene definita un’economia parallela globale del calcio.
Il volume presenta una serie di inchieste dettagliate su personaggi, enti e vicende riguardanti il calcio internazionale, adombrate da azioni illecite e dal malaffare: fondi d’investimento e finanziamenti di dubbia provenienza, con sede legale presso paradisi fiscali; riciclaggio di denaro; episodi di compravendita dei giocatori guidati da interessi di varia natura e da attori economico-finanziari che spesso hanno poco a che fare con il mondo del calcio stesso.
Il dibattito che si svolgerà alla sala Musco offrirà dunque interessanti spunti di approfondimento in merito all’ombrosa situazione che ha caratterizzato il calciomercato italiano degli ultimi decenni, riaffermando il ruolo del Teatro in qualità di tramite nel dialogo con la comunità, su aspetti ed emergenze di pressante attualità.

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