Un percorso che possiamo definire un’ascesa emotiva: da un’esistenza ricca di privazioni e sofferenza a un riscatto sociale. La storia di quattro donne, quattro generazioni a confronto con tutto il loro carico di fragilità, debolezze e coraggio. coverSono i temi affrontati nel primo romanzo di Simona Ferruggia, “il cuore segreto”, edito dalla casa editrice romana Watson Edizioni, presentato nei giorni scorsi da Katya Maugeri presso la Libreria Vicolo Stretto. “Un romanzo di formazione molto toccante, insegna a convivere con le proprie paure, con le insicurezze, un testo in cui l’autrice riesce abilmente a descrivere un abisso doloroso dal quale con forza e tenacia si può risalire e da lì ricominciare un nuovo percorso”, sottolinea la relatrice. Il cuore segreto è la storia di Nilde e della sua famiglia, di una verità dolorosa che appartiene ad un passato che non può essere dimenticato ed esige essere narrato. Un viaggio a ritroso, introspettivo, pedagogico, un crescendo emozionale che racconta la vita attraverso le diverse prospettive e le molteplici sfumature di quattro donne che scavano il proprio animo. Traumi, dolori smussati dalla volontà di credere ad un futuro migliore, atrocità ereditate da chi non è riuscita a lottare per i propri sogni, ma ha mostrato di possedere un cuore capace di donare amore. Un libro sulla memoria che lascia spazio a molteplici riflessioni, al desiderio di confrontare la propria opinione, confronto che – alla fine dell’incontro – ha reso protagonisti tutti i partecipanti. 6

Una storia vera che l’autrice ha narrato con immenso pathos “Ho delineato i personaggi attraverso degli schemi che mi hanno permesso di distaccarmi emotivamente dalla storia” racconta Simona. Uno stile fluido e che incontra un linguaggio giovanile alternato ad uno stile poetico capace di conquistare il lettore. “La tecnica è molto importante, ma occorre possedere la capacità e l’amore per la scrittura” dichiara l’autrice “la tecnica ti permette di dar forma a tutte le storie che ci portiamo dentro”. Tra “armonia effimera” ed “equilibrio di cristallo” Simona Ferruggia riesce a raccontare la paura, la solitudine, le sofferenze, trasformandole in mezzi da utilizzare per riprendere in mano la propria vita. Ci ritroviamo dinanzi alla prima opera di un’autrice che merita certamente attenzione.

Simona Ferruggia, si è formata come sceneggiatrice collaborando con diversi scrittori e sceneggiatori italiani e ha frequentato alcuni corsi di perfezionamento realizzati dalla prestigiosa Scuola Holden di Torino diretta da Alessandro Baricco. Nel 2014, la sua prima sceneggiatura, “Chrisanthemon”, si classifica terza al Premio Nazionale “Cinquantesimo Marcelli”. Attualmente collabora con il mensile di cultura e life style “I Love Sicilia”.“

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