di Katya Maugeri

La crisi culturale è in atto e sono i dati Istat a rivelarlo: l’Italia che “legge” lascia spazio all’Italia che “non ha tempo di leggere”, dal 43% al 41,4%, scende la quota dei giovani che dedicano del tempo ala lettura. Nel 2014, lo dichiara l’Istituto di Statistica, nel report ‘La produzione e la lettura dei libri in Italia’.“Oltre 23 milioni 750 mila persone di sei anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei dodici mesi precedenti l’intervista”. E noi, siciliani, abbiamo davvero un bel primato: oltre Il 71,8% non ha letto un libro. Maglia nera per la percentuale più alta di persone che non legge. Il 18,1% delle famiglie, invece, afferma di non possedere nemmeno un libro in casa. Dopo la Sicilia, la Puglia con il 70,8%.
La quota di lettori è superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e i 19 anni mentre la fascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%). Inoltre, la propensione alla lettura è fortemente condizionata dall’ambiente familiare: leggono libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 32,7% di quelli con genitori che non leggono libri. Nel Mezzogiorno la lettura continua a essere molto meno diffusa rispetto al resto del Paese: meno di una persona su tre nel Sud e nelle Isole ha letto almeno un libro (la quota di lettori è rispettivamente il 29,4% e il 31,1% della popolazione). Si legge di più nei comuni centro dell’area metropolitana: la quota di lettori è al 50,8%, ma scende al 37,2% in quelli con meno di 2.000 abitanti. Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa, il 63,5% ne ha al massimo 100. Secondo l’analisi, la sospensione alla lettura scaturisce dalla difficoltà di accesso alle risorse culturali e all’educazione letteraria/culturale ricevuta dall’adolescenza. libro1Le donne leggono più degli uomini: il 48% contro il 34,5%, valido in tutte le fasce d’età rivolto a tutti i generi letterari.
Secondo le indagini, il mercato degli ebook ha concluso l’anno 2014 con un incremento del 5%in più rispetto all’anno precedente, con più di 28 mila titoli usciti solo nei primi 9 mesi, attestando un aumento del 27% rispetto al 2013.
A riprova dell’evoluzione in corso, l’avvento dei kindle, che con l’acquisto iniziale mettono a disposizione migliaia di titoli, mostra un rialzo sempre maggiore in termini di vendita. Sono circa 5 milioni le persone – su scala nazionale – che hanno confermato di aver letto o scaricato libri online. La diffusione più ampia di strumenti elettronici tende a marcare – sempre più – l’inevitabile contrasto tra il cartaceo e il digitale, scissione ostile per “l’odore delle pagine nuove”.
Un primato davvero umiliante, in un’epoca in cui continuiamo a vivere di storie: ai reality, al gossip, alle fiction. Troviamo il tempo per dedicarci alle futili e sterili trasmissioni in cui è assolutamente evidenziato il degrado culturale, ma non troviamo il tempo per dedicarci alla lettura.
Il 71,8% dei siciliani non ha letto un libro, ma avrà regalato oggetti costosi per mettersi al pari con i conoscenti, per dimostrare di essere alla moda, e si sa, la lettura non è di moda, è uno stile di vita che dovremmo acquisire imparando a frequentare di più le nostre librerie. Aprire e leggere libri. Regalarli scoprendo che quelle storie arricchiscono un bagaglio culturale che potrebbe condurci lontano, magari lontano da questi primati vergognosi!

 

Katya Maugeri

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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