di Katya Maugeri

Maschere cucite addosso, come ruoli dai quali è impossibile sottrarsi.
Quando la normalità è solo un palcoscenico sul quale recitare nella più grande scena della quotidianità, la follia umana diventa un filo trasparente, invisibile che stringe – fino a stritolare – i sogni e le speranze.
Nove racconti ispirati ai cerchi dell’Inferno dantesco, racconti che delineano il labirinto dell’animo umano dal quale non è possibile fuggire, nascondersi o salvarsi.

9788896650295Personaggi intrappolati, quelli Simone Pozzati nel suo primo romanzo, “Labbra blu”, Diamond Editrice, con una splendida prefazione a cura di Ivano Iai, giurista e cultore di Dante, le bellissime illustrazioni di Simone Di Matteo. Simone Pozzati ha esordito nella letteratura nel 2013 con il racconto breve “Non sempre la morte fa piangere”, pubblicato in “Eros e Thanatos – III Antologia di racconti del XXI secolo”, Diamond Editrice, “Il prigioniero della notte”, racconto noir contenuto nell’antologia “Del giorno e della Notte” in memoria di Franca Rame.
I protagonisti di “Labbra blu” sono anime dannate che accompagnano il lettore verso un viaggio nell’oscura dimensione della follia umana, sfiorando le fragilità, le paure e le ossessioni di chi vorrebbe superare quel baratro ma ne rimane incastrato. L’assenza di ossigeno che evoca la morte, la metamorfosi, il cambiamento, la rinascita, il colore delle labbra descritte dall’autore, un’opera intrisa di “tinte oniriche, fedeli all’unico culto contemplato, quello della bellezza”. Il male interiore che emerge e prende forma, si manifesta attraverso nove racconti scritti con uno stile originale, avvincente, seducente. Protagonisti che camminano su una corda sospesa: i propri demoni e il desiderio di fuggire via, gettando quella maschera imposta dalla società, anime inquiete soggette a metamorfosi interiori, “Quale fantasma sono diventato?”, nove racconti tra simbolismo e sogno, tra visioni e realtà, dal quale emerge il male di vivere che tutti noi abbiamo incontrato, almeno una volta nella vita, al quale abbiamo ceduto perché deboli e insicuri o perché forse la follia – a volte – è l’unica via per superare l’ovvio che distrugge la nostra ispirazione.

K.M.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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