CATANIA – Il MA di Catania si “veste” di arte e di cultura. È stata inaugurata ieri, nello spazio food del locale catanese, la mostra di installazioni tessili dal titolo Trasformazioni di un romanzo. Referti e reperti di altre nature, realizzata dalla giornalista e scrittrice Elvira Seminara, protagonista insieme al suo romanzo Atlante degli abiti smessi (Einaudi Editore), di un nuovo appuntamento della rassegna letteraria Leggo. Presente indicativo di Radio Lab. A dialogare con la scrittrice Giuseppe Lorenti e Marta Aiello, che accompagnati dalle suggestive letture di Graziana Maniscalco, conducono il pubblico all’interno dell’armadio di Eleonora, la protagonista del romanzo, che fugge da Firenze, alla volta di Parigi, per ricucire il rapporto con la figlia. Durante la sua permanenza in Francia, questa madre compilerà un inventario degli abiti lasciati in Italia, un elenco che descrive il suo mondo interiore e che sarà il mezzo attraverso cui raccontare la sua esperienza “fuori dalle ante” alla figlia con cui non parla più.

Si tratta di un romanzo che, come sottolinea il conduttore Giuseppe Lorenti, si distingue per l’originalità della costruzione della trama e del racconto, che fa si che gli oggetti descritti prendano vita, si vestano di affettività, rievochino ricordi, luoghi, sensazioni, passioni, sconfitte.

Un romanzo cucito ad arte da una “cantascorie”, fortemente attratta da tutto ciò che è difettAtlante degli abiti smessi (3)oso, imperfetto, in quanto sollecita il suo «bisogno trasformativo di riparazione», tema che è alla base del racconto della mamma alla figlia. «Noi possiamo riparare un danno, una ferita, non solo lasciando agire il tempo – dice la Seminara – ma anche trovando il senso di quello che ci è successo, trasformando un malessere, un disagio, una malinconia in qualcosa che aggiunge pregio e valore alla vita. Ciò che è importante – conclude la scrittrice – non è ciò che ci insegna un’esperienza, ma provare a cambiare prospettiva
».

 

 

Carmelinda Comandatore

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