I Sogni Son Desideri - CopertinaPALERMO – È uscita la nuova pubblicazione di Giorgia Butera, sociologa della comunicazione, scrittrice ed impegnata da diversi anni nella cooperazione umanitaria internazionale. Il testo dal titolo “I Sogni Son Desideri. Sono Bambina, Non Una Sposa”, presenta l’uomo di oggi trattando tematiche inerenti l’alta dignità dell’individuo, come educazione sentimentale, educazione sessuale, diritti umani, accoglienza, discriminazione, parola.
La seconda parte del testo è dedicata integralmente allo studio ed alla ricerca internazionale riguardante il fenomeno dei matrimoni precoci e forzati e le spose bambine, tracciando il percorso della Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”. Un impegno umanitario che nonostante la negazione delle parole scritte, parla d’amore.
La Comunità Internazionale è la naturale trasformazione in termini di progettualità della Campagna di Sensibilizzazione “Sono Bambina, Non Una Sposa”, sino ad ora portata avanti. La Campagna era partita nel mese di Settembre 2014. Una campagna dall’alto tema e piena riconoscibilità sia nazionale sia internazionale.
“I Sogni Son Desideri” narra il percorso sin qui fatto, sia su territorio estero, sia italiano. Su territorio italiano sono diversi gli incontri già avvenuti nelle scuole, insieme agli studenti si affronta il tema dei diritti umani per riportare i giovani di oggi ad una osservazione attenta dei sentimenti dell’anima, del rispetto nei confronti della dignità della persona e della vita. Altro accento viene posto nei confronti dell’uso indiscriminato della parola, la si è svuotata del proprio significato, perdendone bellezza. La gentilezza si è smarrita anche nell’uso della parola.

Il mondo attuale si è fracassato per aver perso ogni piacevolezza sessuale, nel nome della sessualità si fanno abusi, nel nome della sessualità si uccide. Dimenticando che condividere l’intimità dello stare insieme restituisce a ciascuno di noi la gratificazione emozionale; l’umanità si sta perdendo in reticoli privi di educazione e rispetto. “Ciò che vorrei è che nelle scuole si potesse parlare, strutturando delle ore prestabilite, di educazione sentimentale e sessuale. In questo modo si riporterebbe ordine nell’animo umano”, afferma Giorgia Butera.
Si affronta anche la questione dell’ accoglienza, di chi in cerca di una vita migliore in altri luoghi del mondo, attraversa il mare venendone spesso inghiottito. Testimonianze dirette arrivano dagli incontri nelle carceri, dove la Butera insieme ai detenuti protetti tratta lo squilibrio di genere.

Giorgia ButeraUn testo espresso linguisticamente su più livelli, la ricerca scientifica, l’autobiografia narrativa e i diversi contributi esterni, come quello di Ornella SugarRay Lodin, storico della filosofia; Valentina Vivona, psicologa dello SPRAR; Anita Donisi, attrice e speaker radiofonica, Sara Baresi, Presidente Associazione Protea per i Diritti Umani.
La prefazione è a cura di Valentina Polini, blogger ed esperta di Medioriente.
La foto in copertina ritrae la Dea Bambina Kumari del Nepal ed è stata realizzata da Viviana Corvaia.
Giorgia Butera ha scelto ancora una volta l’essere una scrittrice indipendente per questo nuovo lavoro, la pubblicazione avverrà con Amazon e, successivamente la produzione del cartaceo.
Il testo sarà tradotto e stampato per i non vedenti con il Codice Braille; sempre per i non vedenti sarà realizzato l’audiolibro, sarà la stessa Giorgia Butera a registrarne l’audio.
Ulteriore traduzione del testo sarà in lingua araba.
Il testo è dedicato all’Avvocato Francesco Leone.

LA DEA BAMBINA KUMARI

La Kumari Devi è considerata presso gli hindu nepalesi una divinità vivente. Si tratta di una bambina che vive nel palazzo Kumari Bahal situato nei pressi della centralissima Durbar Square di Kathmandu.
La Kumari, il cui significato di vergine sta a indicare la purezza della divinità stessa ed è considerata l’incarnazione della dea Taleju Bhawani. Essa viene scelta esclusivamente tra le bambine della casta familiare Newar Shakya presso la valle di Kathmandu. La scelta della bambina avviene nella tenerissima età che va dallo svezzamento alla pubertà e deve rispondere ad una serie di requisiti tra i quali la bellezza, l’esclusione di qualsiasi difetto fisico o cicatrice e la mancanza di perdita di sangue. La bimba, inoltre, non deve piangere, essere irrequieta o muoversi nel corso delle cerimonie in quanto questi eventuali suoi gesti potrebbero essere fonte di disgrazie per l’intero paese.
Una volta selezionata, la bambina viene trasferita al palazzo Kumari Bahal assieme alla sua famiglia e fa una sua apparizione cerimoniale in pubblico soltanto in pochissime occasioni all’anno.
Quando la Kumari si ammala gravemente, si ferisce, ha il primo mestruo, è segno che la Dea Taleju ha abbandonato il corpo mortale della bambina. Parte allora la frenetica ricerca della nuova incarnazione alla quale parteciperanno cinque alti sacerdoti buddisti e l’astrologo reale incaricato di analizzare attentamente che l’oroscopo della bimba candidata non contrasti con quello del re in modo da assicurargli l’incolumità.

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