ACIREALE- È stato presentato domenica 30 ottobre 2016, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Ammalati in Acireale, il volume di Letizia Franzone e Giuseppina Spina “Opere di un viaggio”, edito dalla casa editrice “La Voce dell’Jonio”, di cui segna l’esordio. Nell’affollata chiesa parrocchiale erano presenti, insieme con le autrici, il giornalista Giuseppe Vecchio nella doppia veste di editore e di direttore de “La Voce dell’Jonio” (storica testata acese che porta lo stesso nome della nuova casa editrice); il parroco don Marcello Pulvirenti che ha fatto gli onori di casa ed ha presentato le autrici e gli altri ospiti; e don Giovanni Mammino, direttore dell’Archivio diocesano.

Giuseppe Vecchio ha presentato “La Voce dell’Jonio”, periodico di ispirazione cattolica al servizio della diocesi di Acireale fondato nel 1958 dal padre Orazio, che lo definiva “il suo settimo figlio” (in aggiunta ai sei che già aveva messo al mondo). Con questa operazione si lancia la “scommessa” della casa editrice. Don Giovanni Mammino ha tracciato la storia della diocesi di Acireale, nata il 3 giugno 1872 sotto il pontificato di Pio IX, che lo stesso anno nominò il primo vescovo nella persona dell’agrigentino mons. Gerlando Maria Genuardi. Questi si impegnò, nei suoi 35 anni di episcopato acese, ad organizzare la nuova diocesi e a dotarla di adeguate strutture ecclesiali, ingrandendo ed arricchendo quelle già esistenti e costruendone di nuove dove mancavano. Tra queste nacque anche la chiesa di Santa Maria Ammalati, in cui si trovano gli affreschi di Giuseppe Spina Capritti, che sono l’oggetto di studio del libro presentato.

Giuseppina Spina (laureata in Conservazione dei beni culturali) ha illustrato gli affreschi dello Spina Capritti collocati a coppie ai lati della chiesa, mostrando (con l’utilizzo di slide) che l’autore si è ispirato a dei disegni della Bibbia dell’illustratore francese Gustave Doré. Letizia Franzone (laureata in Teologia Spirituale) ha invece inquadrato gli stessi affreschi in un percorso teologico che ha chiamato “percorso dell’Angelo”, che rappresenta il percorso ideale di fede che compie l’uomo che, attraverso la parola di Dio e l’eucarestia, si libera della sua natura fragile e peccaminosa per giungere a Dio e offrirgli il meglio di se stesso. È questo il “viaggio” interiore di liberazione e di affidamento a Dio a cui fanno riferimento il percorso che si snoda lungo la navata centrale della chiesa di Santa Maria Ammalati ed il titolo del libro. Il coro parrocchiale “Schola Cantorum Maria Sanctissima Salus Infirmorum” ha animato la presentazione, con l’esecuzione di alcuni brani. Hanno concluso la serata il saluto e la benedizione del cardinale acese Paolo Romeo (arcivescovo emerito di Palermo), parente di un discendente del pittore Giuseppe Spina Capritti. Il card. Romeo ha ricordato il suo legame con la frazione di Santa Maria Ammalati, in cui soggiornò con la sua famiglia da sfollato durante la seconda guerra mondiale.


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