COPERTINA ILCAMMELLO E LA CRUNA DELL'AGO 1    CULTURA
Libri, si può essere felici in tempi di crisi?

CATANIA – Un barlume di speranza nella frenesia della vita quotidiana, si coglie nell’interessante libro di don Piero Sapienza, dal titolo “ Il cammello e la cruna dell’ago. Si può essere felici in tempo di crisi?”(casa editrice Vaticana), presentato nell’auditorium del Liceo “Turrisi Colonna” dallo stesso autore (docente di Dottrina sociale della chiesa allo Studio teologico San Paolo) e da mons. Leone Calambrogio (docente di Sacre Scritture all’Istituto di Scienze religiose San Luca), moderati dalla dirigente dell’istituto Anna Maria Di Falco.

L’appuntamento, promosso dall’associazione Sant’Agata La Fornace della chiesa di S.Biagio, si inserisce nel calendario dell’associazione culturale “Giuseppina Turrisi Colonna” Onlus, sorta l’anno scorso allo scopo di sostenere gli studenti più capaci e meno abbienti, affinchè proseguano il loro percorso scolastico. Ad arricchire la serata, l’orchestra d’archi della scuola guidata dai docenti Fabio Raciti e Angelo Di Guardo, accanto ai docenti ospiti Alessandro Longo, Giulio Nicolosi e Andrea Di Mauro, con l’apprezzata esecuzione di brani tratti da “L’estro armonico” di Antonio Vivaldi, a sottofondo delle pagine estrapolate dal testo a cura della dirigente.

Al quesito posto dal titolo l’autore risponde positivamente, a condizione però che l’uomo superdimensionato dalla civiltà consumistica che ne alimenta ad arte i bisogni fittizi e fuorvianti, non passi dalla strettoia, la cruna dell’ago appunto, che gli si pone dinanzi in un guado critico, se non riducendo le sue esigenze ingannevoli, causa di infelicità. Uscendo quindi da una chiusura individualistica imperante, che non promuove lo sviluppo dell’umanità, nel dilagare di un “solipsismo etico”, secondo i sociologi, a cui si riconduce il prevalere dei propri interessi sul bene comune.

Sapienza riattualizza il pensiero di Antonio Rosmini, filosofo e presbitero di Rovereto (a due secoli di distanza), che individua nella socialità la vera fonte di sviluppo per l’uomo; alla luce di tale impostazione, che permea l’intero testo, lo scrittore affronta il problema della felicità attingendo alla Sacra Scrittura nonché alla dottrina sociale della chiesa, per affermare che l’uomo non è stato creato per vivere da solo, ma per relazionarsi in un’ottica di comunità, fruendo di quei beni relazionali che lo salveranno dall’odierna crisi antropologica, a proposito della quale Papa Francesco parla di “globalizzazione dell’indifferenza”.

E’ necessario anche un itinerario etico e umano che, oltre a citare il pensiero medievale di S. Tommaso D’Aquino e San Bonaventura, si riallaccia a S. Agostino, secondo il quale, attraverso l’esperienza interiore si giunge al vero senso della vita riposto in Dio. Nell’ottica comunitaria bisogna rivedere l’idea di mercato che oggi non è improntata al bene comune-ha evidenziato Calambrogio- e riconsiderare il concetto di economia, affinchè sia innervato da un’etica di socialità reciproca che soddisfi tutti i membri della comunità, secondo la dottrina sociale della chiesa, ponendo al centro la persona umana e ispirandosi ai valori di fraternità e gratuità, necessari per Benedetto XVI.

Sapienza si riallaccia in proposito ai concetti di solidarietà e fiducia del sacerdote, scrittore e filosofo Antonio Genovesi( detentore della prima cattedra europea di Economia politica a Napoli, che si ispirò alla scuola francescana del 1400) sul quale si basa l’attuale scuola di economia civile dei professori Zamagni, Vecchietti ( dei rispettivi atenei di Bologna e Roma) e Bruni, perni di impostazione dello studio condotto dall’autore. Quest’ultimo afferma quindi l’urgenza di un rinnovamento morale e sociale con stili di vita sobri e solidali, citando Rosmini che richiama “ quando il bene non è di tutti, anche se costa lacrime e sangue, non è un vero bene comune”. Stili di vita che riflettano l’apporto di ciascuno, dall’assunto emblematico di don Pino Puglisi “Se ognuno fa qualcosa…”, alla luce di una dimensione etica che rifletta un’autentica umanità.

Anna Rita Fontana

A proposito dell'autore

docente di educazione musicale, pianista, giornalista e critico musicale

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