CARDI' GIOACCHINO ROBERTO

Gioacchino Roberto Cardì

CATANIA – Tentato omicidio, la notte scorsa, nel quartiere Librino. All’altezza del civico 12 di viale Nitta, è avvenuto uno scontro tra un 20enne e un 46enne, in seguito a vecchi rancori di natura personale. Dopo alcune minacce e parole grosse, i due vengono alle mani e il più anziano sembra avere la peggio. Sotto i colpi dell’avversario, questi estrae dalla tasca un coltello da cucina e lo conficca nell’addome del giovane che si accascia al suolo. Qualcuno presente alla lite soccorre il ferito, accompagnandolo al pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove viene immediatamente trasferito in sala operatoria per essere sottoposto ad intervento chirurgico. La diagnosi della vittima, comunicata dai medici ai carabinieri del Nucleo radiomobile del Comando provinciale, è “ferita da punta e taglio emiaddome sinistro con emoperitoneo” con prognosi riservata. Un’altra gazzella è stata inviata nei pressi della Stazione Carabinieri di Librino, dove si trovava, dolorante in terra, il presunto accoltellatore. Quest’ultimo, trasportato all’Ospedale Garibaldi di Catania, è risultato affetto da “traumatismo superficiale dell’occhio e dei suoi annessi palpebra regione perioculare –trauma os e spalla sx”, guaribile in 5 giorni.
L’uomo, il pregiudicato Gioacchino Cardì, accompagnato in caserma ed incalzato dalle domande degli investigatori, ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando che il suo è stato un gesto di autodifesa dettato dal fare minaccioso del vicino di casa che prima della colluttazione gli avrebbe gridato in faccia: “Sei uno sbirro – ora ti scanno – cambia quartiere perché io ce lo con te e ti debbo picchiare e scannare”. In attesa dell’interrogatorio di garanzia è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

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