La questione dell’indicazione dei costi di sicurezza aziendale in sede di offerta economica, ancora una volta, si guadagna gli onori della cronaca attraverso l’ennesima richiesta di chiarimenti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Occorre definire una volta per tutte la questione se, nella materia degli appalti pubblici, sia conforme ai principi comunitari l’esclusione dalla gara, senza possibilità di soccorso istruttorio, dell’impresa che ha omesso di indicare separatamente nell’offerta economica i costi di sicurezza aziendale, anche qualora tale indicazione non sia prevista nel modulo predisposto dall’amministrazione. L’obbligo di indicazione separata, all’atto delle offerte, dei costi interni di sicurezza aziendale, con divieto di successiva sanatoria, è oggi normativamente stabilito dal d.lgs. 50/2016 negli artt. 95, comma 10 (“nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”), norma che sembrerebbe rafforzata dal disposto di cui all’art. 83, comma 9 (che esclude la sanabilità delle carenze essenziali della domanda di partecipazione “afferenti all’offerta tecnica e all’offerta economica”).
Tuttavia anche nel nuovo codice degli appalti non è stato chiarito se l’operatore che non abbia indicato gli oneri di sicurezza aziendali debba essere escluso o meno dalla gara, nel caso in cui gli atti della gara medesima nulla dispongano in merito.
Nella previgente normativa (direttiva 2004/18/CE e d.lgs. 163/2006), la questione interpretativa era stata risolta dalla Corte di Giustizia dell’UE con la sentenza del 10 novembre 2016, n. 140, a cui si era adeguata la giurisprudenza nazionale, a partire dal Consiglio di Stato nell’Adunanza Plenaria n. 19/2016 e nell’Adunanza Plenaria n. 20/2016, secondo cui “nelle ipotesi in cui l’obbligo di indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale non sia stato specificato dalla legge di gara e non sia in contestazione che dal punto di vista sostanziale l’offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale, l’esclusione del concorrente non può essere disposta se non dopo che lo stesso sia stato invitato a regolarizzare l’offerta dalla stazione appaltante nel doveroso esercizio dei poteri di soccorso istruttorio”.
Come evidenziato da alcuni tribunali amministrativi, però, nel caso in cui la modulistica predisposta dalla stazione appaltante non preveda l’indicazione separata nell’ambito dell’offerta economica degli oneri di sicurezza aziendale, l’applicazione rigorosa della legge italiana (che dispone l’automatica esclusione senza ammettere la possibilità del c.d. soccorso istruttorio) appare difficilmente compatibile con i principi della tutela del legittimo affidamento, della certezza del diritto e della proporzionalità, come riconosciuti nel diritto dell’Unione europea
A questo punto la Corte di Giustizia Europea sarà chiamata ad esprimersi sulla nuova questione. Possono essere esclusi i concorrenti di una gara che non abbiano indicato i costi di sicurezza aziendale nell’ipotesi in cui la lex specialis di gara nulla abbia disposto in merito, vale a dire nel caso in cui non abbia richiesto di indicare in maniera specifica i costi in questione, non abbia a tale scopo predisposto apposita voce di richiamo nel modulo di presentazione dell’offerta economica e non abbia ricollegato a ciò una specifica causa di esclusione.

Pierpaolo Lucifora

 

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