LINGUAGLOSSA − Una banda di malviventi, quattro in tutto, ieri notte, poco prima dell’alba, ha sfondato la vetrina di una tabaccheria sita nella centralissima via Roma a pochi passi dalla chiesa Matrice e ha fatto razzia di tutto ciò che hanno trovato, dai tabacchi ai profumi, per un importo di svariate migliaia di euro.
Il sistema di allarme ha avvisato, però, i proprietari della rivendita di tabacchi che hanno allertato i carabinieri della locale Stazione. Ad intervenire nell’immediatezza è stato un sottoufficiale dell’Arma che ha provato ad inseguire i malviventi raggiungendoli nei pressi di villa Milana. C’è stato anche una collisione tra le due vetture e il militare ha riportato delle contusioni.

Qui i delinquenti sono scesi e, armi in pugno, hanno costretto il militare  a “consegnare” loro la propria auto con la quale poi sono riusciti a far perdere le tracce e, a quanto pare anche la pistola d’ordinanza del militare.

Sul luogo della rapina con “spaccata”  è stata abbandonata l’auto utilizzata per la prima parte della fuga, una Fiat Uno (nella foto esclusiva sopra), e con essa anche parte della refurtiva.
Ad occuparsi dei rilievi i carabinieri della Stazione di Linguaglossa, quelli della Compagnia di Randazzo e il Sis di Catania.

A distanza di poche ore, ha parlato anche la moglie del proprietario del tabacchino: “Siamo esasperati – confessa la signora – dato che si tratta della terza rapina che subiamo quest’anno. La prima volta siamo stati colpiti il 28 aprile, la seconda il 21 settembre e la terza questa notte. Sono stati una serie di furti uno dietro l’altro e ogni volta hanno migliorato sempre di più il modo di agire. Noi abbiamo aumentato i sistemi di sicurezza con inferriate e allarmi vari spendendo molti soldi ma ci hanno dimostrato che tutto ciò non serve a nulla. Il deterrente delle cancellate non è servito perché l’auto usata come ariete gli ha permesso di sfondare ed entrare ugualmente. Hanno agito addirittura con le luci accese. L’ultima volta avevano impiegato 2 minuti e 40 secondi stavolta ci hanno messo più tempo per rubare il più possibile.

Nonostante il tempestivo intervento dei Carabinieri, che volevamo ringraziare, abbiamo subìto un danno di svariate migliaia di euro tra sigarette, profumi, altri prodotti e il cancello d’entrata distrutto. Non deve essere solo una sfida tra noi commercianti e loro, vorrei che fossimo più tutelati, che ci fosse uno spiegamento di forze e che magari si possa sensibilizzare la Prefettura e le autorità nazionali perché l’emergenza non è solo a Linguaglossa ma su tutto il territorio italiano”.
Le indagini dei Carabinieri proseguono nel massimo riserbo.

 

fonte: gazzettinonline.it

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