CATANIA – Sono ore cariche di preoccupazione queste, in seguito alla notizia del ricovero del leader del movimento Sicilia Democratica, e fondatore di Articolo 4, Lino Leanza, a causa di un malore improvviso.

L’ex vicepresidente della Regione è stato colto da un malore mentre era a casa, ed è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Garibaldi di Catania, nel reparto di rianimazione, dopo essere stato trasferito da quello di neurochirurgia.

Secondo quanto si apprende dalla valutazione medica ufficiale dell’ospedale, Lino Leanza ha i “parametri emodinamici stabili”, ed è ricoverato nel reparto di rianimazione “con la prognosi riservata”, dove è stato “sottoposto a un intervento di decompressione nel reparto di neurochirurgia” per ridurre la pressione endocranica, e successivamente trasferito in rianimazione per “stabilizzare i valori emodinamici”. Il bollettino medico, inoltre, sottolinea come “in questo momento qualunque ipotesi risulterebbe avventata”.

Nel corso della giornata, numerosi sono stati gli esponenti del panorama politico regionale a far visita al parlamentare dell’Ars, che in passato ha ricoperto i ruoli di Assessore Regionale ai Beni Culturali e Pubblica Amministrazione – nella II Giunta Lombardo -, e Assessore Regionale al Lavoro, Politiche Sociali e Famiglia – nella III Giunta Lombardo -.

Nel pomeriggio, all’ospedale Garibaldi è giunto anche l’attuale governatore della Regione, Rosario Crocetta, insieme all’onorevole Marco Forzese che, attraverso una nota, ha voluto esprimere il suo affetto e il suo sostegno per Leanza:

“Con molta tristezza ho appreso la notizia del ricovero di un mio caro amico, Lino Leanza, che in queste ore sta sostenendo una difficile battaglia personale: non riesco a trovare parole adatte per descrivere il mio sconforto e il mio dispiacere.”, ha dichiarato Forzese.

“Lino ha sempre svolto il suo lavoro in modo eccellente, ricoprendo ruolo difficili, come quello di Assessore regionale ai beni culturali e pubblica amministrazione, quello di Assessore regionale al lavoro, politiche sociali e famiglia, e quello di vicepresidente della Regione, in modo più che adeguato, anche contro chi è sempre stato pronto a puntargli il dito, attraverso false ingiurie e polemiche. Lui è sempre stato lì, a rispondere, senza mai nascondersi – continua il parlamentare regionale -. E sono sicuro che tu, caro Lino, ti rimetterai presto, perché sei forte, e lo sappiamo bene, e torneremo presto a ridere e scherzare, come abbiamo fatto in tutti questi anni”.

 

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