CATANIA − Il sindaco e presidente del Teatro ha presentato alla stampa il nuovo sovrintendente, al centro di un progetto ambizioso che vuol mutare l’ente lirico nel fulcro delle attività culturali del territorio. Grossi,”attueremo una programmazione che faccia diventare il Bellini una cosa viva, un punto di riferimento di musicisti, cantanti e ballerini, uno strumento di messaggi culturali anche di attualità”. Il primo appuntamento con questo teatro aperto alla città sarà un concerto il 19 settembre a Librino

“Roberto Grossi ha una caratteristica molto importante: è un vero, grande manager della cultura, probabilmente il maggiore del Paese”.
Con queste parole il sindaco di Catania Enzo Bianco, presidente del Teatro, ha presentato ai giornalisti nel Foyer del Bellini il nuovo sovrintendente dell’ente lirico, designato dal Cda il 18 aprile scorso e che è già al lavoro per costruire la prossima stagione lirica. All’incontro erano presenti il Soprintendente ai Beni Culturali Fulvia Caffo, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Verme, il direttore artistico Francesco Nicolosi, i componenti del Cda Maria Rosa De Luca, Filippo Cosentino e Giuseppe Calanna e il direttore amministrativo Domenico Amich.
“Noi, ha detto Bianco, abbiamo un progetto ambizioso per questo teatro di eccezionale livello, di grandi tradizioni e che ancor oggi ha considerevoli potenzialità anche se purtroppo negli ultimi anni ha patito difficoltà quasi insormontabili. La Regione Siciliana dà sempre meno soldi, nonostante l’impegno di questi mesi dell’assessore, che ringrazio per il lavoro svolto, e per rompere questo avvitamento verso il basso c’era bisogno di un colpo d’ala. Adesso, con il maestro Nicolosi come direttore artistico e il nuovo cda, il Bellini ha una squadra che può consentirgli di tornare a essere una delle eccellenze del nostro Paese. Per questo c’era bisogno di un manager riconosciuto e noi abbiamo avuto la fortuna di avere la disponibilità del fondatore e presidente nazionale di Federcultura, una personalità che ha diretto l’Accademia di Santa Cecilia e che adesso scommette su Catania per conservare la tradizione e al tempo stesso rilanciare aprendo il teatro alla città, ai giovani, all’intera Sicilia e anche alle maggiori istituzioni culturali italiane e del mondo. Contiamo su Grossi per rilanciare il Bellini, per competere a livello internazionale, consapevoli che abbiamo tutti i mezzi artistici per farlo. E le difficoltà economiche dovremo superarle dimostrando quello che siamo in grado di fare mutando il Bellini nel fulcro delle attività culturali di un ampio territorio come quello del Distretto della Sicilia  sudorientale che ha al centro Catania con la sua area metropolitana e si sta dimostrando di grande valore turistico anche per l’alto numero di siti Patrimonio dell’Umanità”.
Il Sindaco ha dunque annunciato un primo appuntamento di apertura alla città con un’esibizione di orchestra e coro del Bellini nella piazza dell’Elefante di Librino il 19 settembre.
“Mi sento già, ha affermato Grossi, calato nello spirito enunciato dal Sindaco. Dobbiamo ricominciare dal percorso storico del teatro offrendo alta qualità senza mai dimenticare che svolgiamo un essenziale servizio pubblico come quello della cultura e della musica ma che deve essere comunque gestito secondo criteri di efficienza ed economicità. Puntiamo a riprendere i vecchi abbonati ma anche coloro i quali finora non si sono avvicinati al Bellini. I giovani, per esempio, ma anche molti altri. Noi tutti pensiamo che un teatro lirico deve essere funzionale alla crescita del territorio e abbiano già elaborato in consiglio d’amministrazione una linea di programma. Abbiamo già aperto un dialogo con la Regione e adesso attueremo una programmazione che faccia diventare il Bellini una cosa viva, un punto di riferimento per musicisti, cantanti e artisti, uno strumento di messaggi culturali anche di attualità. Importante sarà il percorso educativo che porteremo avanti anche con le scuole”.
“I punti di forza del Bellini, ha aggiunto Grossi, sono un sindaco-presidente come Enzo Bianco, che non solo è un innamorato della lirica, ma crede in quello che fa per il teatro, la città e il territorio, un cda competente e collaborativo, una regione che comincia a comprendere e ovviamente un comparto artistico e delle maestranze di cui tutti conoscono il valore. Grazie a tutto questo verrà elaborato un piano triennale del Teatro e un primo programma artistico che contiamo di presentare il 25 settembre”.
Roberto  Grossi, 57 anni, manager culturale di riconosciuta fama, è presidente e  tra i fondatori di Federculture, l’associazione che rappresenta le più  importanti aziende culturali del Paese, molte delle quali vere e proprie  eccellenze anche a livello europeo. Dal 2013 è presidente anche  dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
In passato Grossi ha ricoperto  le cariche di vicepresidente della Fondazione Maxxi e di direttore  generale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In quest’ultimo  ruolo ha gestito il complesso trasferimento dalla sede storica  all’Auditorium Parco della musica e ha chiamato sir Antonio Pappano come  direttore musicale. Nel 2010, con Claudio Abbado, ha costituito il  Comitato Sistema delle Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili in  Italia Onlus, di cui è Presidente. Ha realizzato e curato i “Rapporti  Annuali sulla Cultura” (nove edizioni con 24Ore Cultura, Etas Libri-Rcs, Allemandi & C) e numerose altre iniziative editoriali. Ha  pubblicato i volumi “Cantiere cultura” e “Il Finanziamento della  Cultura”.

Scrivi