CATANIA – Sabrina Messina talento etneo ventisettenne, dopo essersi esibita in opere, galà, concerti in tutta Italia e nella sua terra in locations esclusive come: il Teatro Massimo Bellini, il Teatro Metropolitan, il Brancati, il Sangiorgi a Catania, l’Anfiteatro di Milo, il Castello Ursino, il Palazzo della Cultura,il Palazzo Biscari, il Castello di Calatabiano e molti molti altri ancora, calca per il secondo anno consecutivo il prestigioso Teatro Antico di Taormina sempre da protagonista per il Festival Lirico Internazionale Taormina Opera Stars, una importante realtà siciliana e non solo che nel 2015 ha riscosso un grandissimo successo. L’anno scorso come Flora in Traviata diretta dal celebre regista Rai Enrico Stinchelli, quest’anno come Lola in Cavalleria Rusticana per la regia del grande coreografo Lino Privitera, la direzione d’orchestra del M. Mariano Patti, istituzione nel campo della direzione d’orchestra e la direzione artistica del M. Davide Dellisanti, pianista di fama internazionale premiato insieme al grande Ennio Morricone per essersi distinto in ambito musicale.

Cosa mi dice di questa esperienza di Cavalleria Rusticana il 2 agosto al teatro antico?

“Esibirmi nuovamente nello scenario mozzafiato del Teatro Antico di Taormina sarà una emozione indescrivibile. A certe cose non ti abitui mai…! L’anno scorso in occasione di un Gran Galà Lirico e di Traviata sono stata con il fiato sospeso per tutta la durata delle recite mi batteva fortissimo il cuore e quando ho visto davanti a me 4000 persone sedute ad ascoltarmi mi sono venuti i brividi. Per un attimo ho sentito addosso una grandissima responsabilità di fare arte e di farla bene… subito dopo la prima frase musicale mi sono sciolta e allora mi sono sentita , come sempre mi sento in palcoscenico, come a casa tranquilla e felice.
Il Teatro Antico di Taormina è un posto magico e sono elettrizzata all’idea di poter calcare ancora quel palco!”

E’ stata scelta per il secondo anno tra centinaia e centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo…

“Si. Ho partecipato alle audizioni e per il secondo anno le ho vinte. Sono onorata di fare parte di questo importante festival perché è uno dei pochi festival lirici che investe sui giovani talenti e che crede fermamente e concretamente in loro dandogli opportunità e modo di esprimersi. E’ fondamentale per noi questo! Abbiamo bisogno di sostegno”.

Cosa prova quando si esibisce sul palco?

Ogni volta poco prima di entrare in scena è come se mi scoppiasse il cuore dico a mio marito, sempre presente con me dietro le quinte oggi mi verrà un infarto! Ma appena entro e canto il primo brano lui si stupisce sempre di come sono serena, a casa… tranquilla e anzi energica, intraprendente, e grintosa! Passeggio tra il pubblico, lo coinvolgo, sorrido, lo saluto, sono naturale, sono Sabrina, la Sabrina di ogni giorno, non porto maschere in scena, mi piace essere sempre me stessa. Il pubblico mi da una carica incredibile è cantare ciò che voglio fare e quindi quando lo faccio sono al settimo cielo”.

Cosa darà al personaggio di Lola?

Freschezza, grinta, sfacciataggine, passionalità e una grande sensualità. Sento molto questo personaggio e l’opera Cavalleria Rusticana in generale essendo siciliana. Noi proviamo sentimenti forti e in tutto ciò che facciamo ci mettiamo l’anima e il cuore ci buttiamo dentro le cose e siamo molto passionali”.

Le cose che ama nel suo lavoro?

“Avere la grande occasione e opportunità di fare arte, di comunicare, di trasmettere, di parlare di noi di interpretare sempre personaggi diversi pur restando noi stessi, di provare emozioni, forti, uniche e indescrivibili”.

Le cose che detesta?

“Ipocrisia, raccomandazioni, compromessi e rivalità tra i colleghi”.

Conosciamo l’artista , ma chi è Sabrina come persona?

“Sabrina è una donna forte e fragile allo stesso tempo, sensibile, istintiva, combattiva, coraggiosa e diretta. Da due anni Sabrina è anche una mamma”.

I difetti?

“Troppo precisa e puntuale, poco diplomatica e troppo sincera a volte. Dico sempre quello che penso e spesso è un difetto!”

 Lo studio è importante per intraprendere questa carriera?

“Lo studio non è importante è fondamentale in generale a maggior ragione in una carriera artistica. Ho iniziato a studiare lirica a 13 anni e oggi che ne ho 27 ancora studio non mi fermo mai, cerco sempre di aggiornarmi e di perfezionarmi sempre più. Non si è mai arrivati occorre sempre studiare e limare ogni cosa. Io ho avuto la fortuna dopo la laurea al conservatorio di viaggiare tantissimo e di potermi perfezionare con grandi nomi della lirica come per es. con il soprano Mirella Freni, icona mondiale del bel canto, che mi ha dato una tecnica solida e tantissimi consigli a livello scenico, canoro, musicale e umano. Mi ha formato molto. Ho preso 12 masters fuori in giro per l’Italia e ho perfezionato ancora di più ogni conoscenza anche alla Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Ho studiato con registi noti come Enrico Stinchelli, Cesare Scarton e con pianisti accompagnatori del calibro di Paola Molinari, una delle pianiste più rinomate nel settore della lirica. Sono sempre stata selettiva e ho cercato la formazione migliore. Continuerò sempre a farlo. Non mi sentirò mai arrivata. Sono troppo cattiva con me stessa e perfezionista”.

 Il ruolo che ama di più?

“La Carmen di G.Bizet: l’opera passionale per eccellenz la adoro e spero presto di debuttarla. Mi affascina parecchio”.

 Carriera o famiglia?

“Entrambe! Mi impegno ogni giorno per non trascurare mai niente e nessuno…”

Sua figlia? Un ostacolo per la carriera?

“Affatto! E’ la mia forza, la mia spinta, la mia energia, è la cosa più preziosa della mia vita”.

Brutti ricordi?

“Qualche proposta squallida qualche ricatto e richieste di compromessi. E poi Il conservatorio mi tappava spesso le ali alcuni insegnanti non mi valorizzavano molto una volta uscita da li ho iniziato a volare”.

Ricordi artistici più belli?

“Il primo concerto in assoluto al Teatro Massimo Bellini , Traviata al Teatro Antico di Taormina, i vari concerti col pancione, emozioni uniche!”

Pierpaolo Lucifora

 

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