La Sicilia – all’interno del padiglione Cluster BioMediterraneo dell’EXPO – riesce a presentare e a offrire ai visitatori, una produzione enogastronomica di tutto rispetto, frutto di secoli e secoli di dominazioni che si sono succedute, lasciando le  tradizioni e i cibi nel bagaglio alimentare siciliano.  Il Padiglione, dunque, non è solo integrazione, biodiversità e sostenibilità, ma anche cultura e intrattenimento.

E proprio le tradizioni enogastronomiche sono state realizzate al cooking show presentato dallo chef gastrosofo trapanese Angelo Benivegna, nei giorni scorsi,  all’interno del Cluster Bio Mediterraneo. Una prelibatezza di profumi, sapori e colori con le: Busiate con “ritunnu” salato e il Nero d’Avola Frappato 72 Filara. Sono stati questi, infatti, i protagonisti del cooking show; ma anche ovaritunnu, ficazza (salame di tonno) e bresaola di tonno gli altri prodotti degustati da un centinaio di partecipanti all’evento, in abbinamento ad uno dei vini più pregiati delle Cantine Paolini di Marsala.

IMG-20150608-WA0017“Per una volta- racconta lo chef Benivegna- siamo voluti uscire dallo schema secondo cui la carne va abbinata ai vini rossi e il pesce ai bianchi. Abbiamo provato una degustazione sperimentale con il Nero d’Avola Frappato delle Cantine Paolini raffreddato alla temperatura di 10- 12 gradi centigradi. Il risultato è stato sorprendente: l’accostamento di questi due sapori forti del nostro territorio è piaciuto tantissimo, il vino tendeva leggermente a predominare il piatto, ma al contempo lavava la bocca”.

L’evento – che ha chiuso la settimana dedicata agli “Itinerari del gusto”, i percorsi di promozione turistica legati alla gastronomia trapanese promossi dal Gac Torri e Tonnare del litorale trapanese e dal Gal Elimos all’interno del padiglione – ha visto cimentarsi nella preparazione dei piatti lo chef Natale Amoroso del ristorante Ittiturismo di Trapani, “inventore” della ricetta del “ritunnu” salato grattugiato e messo in barattolo. Presenti anche il sindaco di Trapani, Vito Damiano, il rappresentante dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Giovanni De Santis, il pescatore Mario Maltese e Giacomo Passalacqua in rappresentanza delle Cantine Paolini. Ciascuno ha presentato il territorio del trapanese da diversi punti di vista. L’incontro è stato scandito anche dalla voce della cantante palermitana Daria Biancardi.

IMG-20150608-WA0021“Abbiamo trascorso momenti molto gioiosi – racconta ancora Benivegna- insieme ai partecipanti all’evento. Non è stata una degustazione tecnica e basta, ci siamo divertiti insieme. Si sentiva che la gente percepiva il calore della nostra terra. Dopo il cooking show  con gli organizzatori dell’incontro abbiamo fatto un ulteriore sperimentazione al chiuso: abbiamo degustato il Nero d’Avola Frappato delle Cantine Paolini in abbinamento a ritunno salato e scorze d’arancia. Il vino – conclude lo chef – ha retto molto bene il sapore degli agrumi, esaltando il piatto. Ritengo che questo vino si accosti perfettamente ai sapori fruttati”.                                                  (L.G.N.)

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