di Antonio Nicolosi

CATANIA-“Arsura d’amuri- Omaggio a Graziosa Casella”, Edizioni Bonanno, di Alfio Patti, racconta la passionale e scandalosa storia d’amore tra la quarantenne poetessa Graziosa Casella e il giovane amante ventottenne in una Catania bigotta e prevenuta d’inizio Novecento.

Copertina librojpg

Elemento principe del libro è l’amore, ma anche la delicatezza e la semplicità con cui la donna nei suoi versi ha descritto con grazia formale la forza pulsante del suo sentimento. Leggere gli inediti sonetti della Casella, riportati alla luce da Alfio Patti grazie ad un attento lavoro filologico, significa entrare nella nell’anima dei due innamorati.

Arsura d’amuri” è un tributo ad una straordinaria autrice catanese caduta nell’oblio della memoria. «Una passione – spiega Alfio Patti nel suo libro- autentica e sincera, tanto forte e infiammante quanto dolorosa e lesiva della stessa vita a causa della differenza d’età tra i due protagonisti».

Una donna forte che s’impegnò attivamente anche nei movimenti poetici del dopoguerra catanese e fu frequentatrice assidua dei più importanti  circoli culturali della città. sam_0482L’autore  vuole ricordarla come quella schiera di donne che hanno dovuto affrontare un mondo di violenze, fisiche e psicologiche, per affermare il loro valore, la loro dignità e i loro principi. Questo libro è un segno di riscatto e un atto di giustizia verso la poetessa, che scrisse in dialetto e in lingua due silloge “Ciuri di spina” e “Autunnu e primavera” che non furono però pubblicati, per ridarle quel rispetto negato da una mentalità ipocrita e falsamente perbenista.

Antonio Nicolosi 

Scrivi