Crediamo che sia la più brutta maglia della storia del  club rossazzurro. Lo abbiamo scritto quando è stata presentata, lo ribadiamo oggi che è stata indossata a Martina Franca dove non è sceso in campo il Catania, ma un’altra squadra composta da anonimi fantasmi. Condividiamo la scelta di chi ha fatto indossare quell’orribile maglia mimetica (che farebbe brutta figura anche nei peggiori tornei aziendali) e consigliamo di imporla ai calciatori (definiamoli così, con enorme generosità) catanesi anche nelle prossime partite. Che la indossino anche al Massimino, davanti al proprio pubblico, fin quando non avranno risollevato la classifica e l’onore del Calcio Catania e saranno, finalmente, degni di indossare la maglia rossazzurra.

Francesco Moriero non ha colpe da assumersi per questa sconfitta. Ha il coraggio e l’onesta di non cercare facili  attenuanti (il gol sbagliato da Calderini, il rigore non concesso e depenalizzato in punizione dal limite, l’inqualificabile prestazione di atleti che dovrebbero essere importanti: da Musacci, sempre più “un signor Nessuno” a Calil che calcia come un’anatra zoppa) ed ha provato a scuotere la squadra che è in coma profondo da troppo tempo, senza riuscirci, con tanto di ritiro anticipato e nuovo schema di gioco.

Lo chiediamo con forza a Moriero: non faccia indossare la maglia rossazzurra a “questi” fantasmi. Si accontentino della orribile mimetica punitiva, come le orecchie d’asino di cartone che si mettevano una volta agli scolari svogliati.

Daniele Lo Porto

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi