È finito il letargo della bella addormentata in Giunta che finalmente si è svegliata dal lungo e profondo torpore in cui era caduta, ponendo fine a un interminabile e stucchevole “m’ama non m’ama” sulle sue dimissioni. A svegliarla non è stato però un principe azzurro ma un brutto incubo chiamato Matteo Tutino. Meglio tardi che mai. Ci si chiede, però, se Crocetta abbia chiamato nientedimeno che 8 saggi a sostituirla, perché servano così numerosi per combinare i guai che ha combinato lei, o per porvi rimedio…

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