Catania. Ci risiamo. Il solito cane che si morde la coda. Istantanea triste e veritiera di una città che annaspa, e che purtroppo a volte sembra far di tutto per affossarsi piuttosto che tentar di uscire dalla crisi. Inserita perfettamente in questo quadro grottesco è la vicenda denunciata dal consigliere e presidente della commissione commercio Ludovico Balsamo. Nodo cruciale della questione, la delibera di Giunta del  2012, che vieta il rilascio della Scia all’interno delle zone ZTL, in attesa di un regolamento che non è mai stato creato, attesa invalicabile a causa della mancanza dei relativi piani commerciali e di urbanizzazione, necessari per stilare un intervento  adeguato. E proprio l’assenza di questi piani sarebbe  il bando della matassa, perchè renderebbe illeggittimo il blocco imposto ai commercianti che vorrebbero avviare una nuova attività ma si trovano con le mani ingiustamente legate. Una situazione ai limiti dell’assurdo, e ci sarebbe quasi da ridere se tutto questo non fosse così tristemente reale. Reale tanto da penalizzare duramente il settore commerciale catanese, e gli investimenti imprenditoriali che vorrebbero convergersi nelle zone centrali della città, avviando nuovi locali, donando aria e vita nuova alla città, impossibilitati però dal farlo a causa di delibere contorte e inaccettabili.

È’ assurdo che ancora la giunta prenda tempo per revocare una delibera così nociva per il nostro commercio cittadino. La questione è davvero molto grave – sottolinea il consigliere Balsamo – perché non solo danneggia i commercianti, alterando le regole del libero mercato, in contrasto con la normativa nazionale ed europea, ma soprattutto, è causa di danno erariale per il Comune che, di fronte a eventuali ricorsi, soccomberebbe”. L’unica soluzione possibile, sarebbe quindi quella di procedere in tempi strettissimi alla revoca in autotutela della delibera, dal momento che l’autorità che può revocarla è la stessa che l’ha emessa, e colmare i vuoti normativi, realizzando tutti i passaggi, a cominciare dalla redazione del Piano commerciale. L’assessore Mazzola si difende parlando di assenza di delibera in assenza di pianificazione, scardinando l’accusa della sospensione delle licenze, verità o semplice scudo difensivo? Ai posteri l’ardua sentenza…

Nicoletta Castiglione

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