Salvo Reitano

PALAGONIA – Grazie alla ricostruzione di Salvo Fagone, appassionato di storia militare, e all’interessamento del sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, si riaccendono le speranze della famiglia di ritrovare i resti del pilota americano abbattuto con il suo Lockheed P-38 lightning

PALAGONIA – Si riaccendono le speranze dei familiari di ritrovare i resti del pilota americano Allan Knepper precipitato con il suo aereo da combattimento, nelle campagne tra Palagonia e Mineo, dopo essere stato colpito dalla contraerea Tedesca nel giorno dello sbarco delle forse Alleate in Sicilia. Come ci riferisce Salvo Fagone, lo studioso di storia militare e locale, che dopo accurate e lunghe ricerche è riuscito ad identificare un Crash Site compatibile con quello del tenente Allan Knepper, come evidenziato dal MACR (Missing Air Crew Reports) redatto dal capitano Richard E. Decker, Il P-38 Lightining precipitò 10 luglio 1943 alle 16,30 . A localizzare con precisione il luogo dell’impatto ad avviare le ricerche ha contribuito la straordinaria testimonianza oculare dei fratelli Gulizia che all’epoca dei fatti erano dei ragazzini che vivevano in una masseria vicina, insieme alla famiglia. Sono passati 73 lunghissimi anni da quel caldo e afoso pomeriggio d’estate. Il sole, un’aureola sopra l’orizzonte, si apprestava a tuffarsi nel Mediterraneo. I raggi, come fili d’argento, creavano riflessi e luccichii d’argento sullo specchio d’acqua del mare. 
la luce penetrava attraverso gli oblò dei 12 arei da caccia Lockheed P-38 lightning, decollati dalla base americana in Tunisia – El Bathan Airfield. 
L’obiettivo era quello di facilitare l’avanzata americana in territorio siciliano sferzato dall’afa che quel pomeriggio doveva essere insopportabile. Nella notte precedente le forze alleate britanniche, americane e canadesi sbarcavano sulle spiagge della Sicilia, ancora controllata dalle forze dell’Asse, nell’ambito della cosiddetta “Operazione Husky”.

PILOTA ALANNella striscia di terra tra Licata e Siracusa si riversarono 160.000 soldati mentre 4000 aerei da combattimento e da trasporto fornivano l’appoggio dal cielo. Il mare era controllato da 285 navi da guerra, due portaerei e 2.775 unità di trasporto. Fu proprio passando nel cielo di Palagonia, alle ore 16,30 circa, che due dei dodici P-38 vennero colpiti dalla contraerea tedesca Flak. L’aereo di Allan Knepper, giovane pilota di 27 anni che proveniva dalla cittadina di Spokane, al suo quarto volo e quello del tenente Wallance Bland. La caduta dei due aerei avvenne in due luoghi molto vicini. Pare infatti che a separare i punti dello schianto dei due aerei vi fosse solo un fiume locale, il fiume dei Margi di Caltagirone. Entrambi i piloti facevano parte del 14th Fighter Group USAAF, un gruppo di 12 Lockheed P-38 lightning, partiti dalla base Americana in Tunisia di El Bathan Airfield, con la missione di contrastare la resistenza tedesca della divisione “Hermann Göring”. Salvo Fagone comincia ad interessarsi del caso dopo la pubblicazione su un blog di una richiesta di aiuto da parte della famiglia di Allan Knepper tramite il loro il portavoce, Robert Richardson, che instancabilmente porta avanti da anni la ricerca del corpo del giovane tenente. “Le ricerche iniziate già da qualche anno – dice Fagone – si erano interrotte per questioni di accesso ad una proprietà privata, oggi coltivata ad agrumeto, nel quale era stato identificato il Crash Site”. Si va avanti con ricerche e testimonianze ma la difficoltà da superare è l’accesso al luogo dove presumibilmente è caduto l’aereo. Mentre tutto sembrava finito in un vicolo cieco nei mesi scorsi, grazie all’intervento di alcune autorità americane ed italiane, c’è stata finalmente la svolta. Il sindaco di Spokane, città dove ha vissuto il tenente Allan Knepper, David Condon ed il City Manager di Lewiston Jim Bennett, città natale del pilota americano, hanno fatto recapitare tramite lo stesso Salvo Fagone, una loro lettera di ringraziamento insieme a delle medaglie onorarie della città, al sindaco di Palagonia Valerio Marletta per il suo incessante interessamento alla vicenda. Il primo cittadino di Palagonia, che ha preso a cuore l’appello dei familiari, facendo da tramite con i familiari è riuscito ad ottenere la concessione per le ricerche . “Abbiamo accolto con grande partecipazione emotiva – dice Marletta – la richiesta della famiglia Knepper e delle autorità di Spokane. Ho personalmente incontrato i proprietari del podere ma, purtroppo, abbiamo ottenuto solo la disponibilità per effettuare controlli tramite rilevamenti elettronici”. “I proprietari – conclude il primo cittadino di Palagonia – non sarebbero disponibili ad eventuali scavi sul terreno. Da parte mia continuerò a provare a convincerli perché mi sembra giusto e doveroso fornire tutto l’ausilio possibile alla famiglia del giovane pilota americano”. Così, finalmente,dopo quasi due anni, si è riusciti ad operare sul campo attraverso l’ausilio di strumentazioni tecniche come i Metal Detectors e Georadar, con il supporto dell’ Associazione Italiana “Metal Detector Club Italia” e di AirCrash-Po il gruppo specializzato nella ricerca di velivoli della seconda guerra mondiale. PILOTA ALAN 2

Una prima ricerca superficiale ha permesso di identificare chiaramente che si trattava di un piccolo aereo da caccia Alleato. Il terreno a distanza di anni è ancora disseminato di frammenti di varie dimensioni, tutti i pezzi recuperati sono stati etichettati e fotografati, le loro immagini sono state trasmesse all’ufficio americano preposto per l’analisi di questo tipo di oggetti. Si attende, a breve, un riscontro da parte delle organizzazioni americane Defense POW e MIA Accounting Agency (DPAA), del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, per una verifica di compatibilità con l’aereo del giovane Tenente Allan Knepper. Joshua Frank che coordina le ricerche in Europa per conto del DPAA, ha dato a Salvo Fagone ampie rassicurazioni sulla tempistica e presto si avranno notizie più dettagliate sull’aereo caduto nella campagne tra Palagonia e Mineo. La zona del crash site di Knepper, nei mesi precedenti allo sbarco fu soggetta a numerosi eventi bellici, le battaglie aeree sono ancora vive nei ricordi di molti cittadini palagonesi e meneini, che ricordano quei combattimenti spettacolari ad alta quota. Qualcuno, tra i più anziani abitanti del luogo, ricorda quello spettacolare combattimento ad alta quota tra un caccia italo-tedesco ed un bombardiere Alleato. Altri a Mineo, ricordano ancora un pilota Inglese che si lancio con il paracadute alle porte del paese, e che fu poi catturato dai tedeschi a Mineo.

S.R.

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