CATANIA – Non accenna a placarsi la polemica fra l’amministrazione comunale catanese e i commercianti sulla chiusura al traffico del lungomare di Catania. Dopo le durissime accuse mosse dalla giunta Bianco ai commercianti, arriva la replica di Fipe Confcommercio.

“Stiano tranquilli a palazzo degli Elefanti, non abbiamo dichiarato guerra a nessuno, anche perché non consideriamo l’Amministrazione nostro nemico”, dicono i rappresentanti dell’associazione in una nota. “Ciò non toglie che eserciteremo sempre il diritto – dovere di critica ogni qual volta vengano assunti atti e decisioni non congrui alla città che amiamo ed alle categorie che rappresentiamo, così come saremo i primi ad applaudire finalmente l’Amministrazione se qualcosa di positivo arriverà. Piuttosto le critiche siano accettate e considerate come uno sprono a fare meglio e a collaborare con le parti in causa”.

“Le posizioni espresse – continua la nota – sono sempre oggetto di preventiva condivisione con la base e non la posizione isolata di qualche dirigente. Vorremmo che le nostre critiche potessero però divenire costruttive e per questo abbiamo sempre proposto di affrontare concretamente anche la questione Lungomare, guardando la cose per come stanno, verificando i risultati e le criticità.  Ammettere che ci sono criticità non è mai peccato. L’Amministrazione prima di lanciarsi in accuse di inaudita violenza nei nostri confronti, che rassicuriamo non ci destano preoccupazione, dovrebbe leggere bene le nostre dichiarazioni: non abbiamo fornito dati sugli incassi, abbiamo solo detto, e non è poco, che non c’è stata affluenza di persone e famiglie per come sarebbe dovuto essere, sia il 9 novembre che il 7 dicembre, precisando che nel pomeriggio del 7 dicembre vi è stato  un assoluto ed imbarazzante deserto. Con concretezza e cognizione di causa abbiamo parlato solo di scarsa affluenza che possiamo delineare anche per fasce orarie e segmenti di strada”.

“La questione – precisa Confcommercio – non è quella degli incassi, a cui possiamo rinunciare, ma quella di trasformare una iniziativa meritevole nelle intenzioni in un vero successo. E così ancora non è stato! Infatti si sarebbe potuto incassare meno e però parlare, noi per primi, lo stesso, di grande successo. Ma questo aspetto tecnico al palazzo degli Elefanti ancora sfugge. Ci accusano di fare “pietosi lamenti”: non hanno letto bene la nostra nota, non c’era alcun lamento ma una forte critica. Se pensano di offenderci dandoci dei “bottegai” sono in alto mare: siamo affezionati a questa figura che dà lavoro, che illumina la città, che rischia in proprio (indebitandosi), che fa coesione sociale e “non mangia pane a tradimento”. Il bottegaio, piccolo imprenditore, è l’anima di questa nazione! Chiamare con disprezzo bottegai una moltitudine di operatori che hanno condiviso una posizione critica nei confronti dell’Amministrazione, e che garantiscono centinaia di posti lavoro, non merita commenti”.

“Noi di FIPE – conclude la nota – di concerto con la Confcommercio Catania in cui ci riconosciamo, siamo sempre pronti a lavorare anche su questa iniziativa a quattro mani con l’Amministrazione: aspettiamo di essere convocati dal Sindaco per pianificare obiettivi e strategie, affinché nel 2015 funzioni tutto veramente alla grande e ribadendo ancora una volta che siamo pronti ad investire tempo e denaro”.

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