“La città è perfettamente consapevole – è scritto in una nota – del fatto che fino adesso le prese di posizione esasperate di taluni commercianti hanno portato soltanto a scontri verbali e persino aggressioni. Ora, dopo un breve periodo di apparente ragionevolezza siamo tornati agli atteggiamenti minacciosi”

Riceviamo e pubblichiamo

CATANIA – “È davvero disarmante che i vertici della Fipe continuino a portare avanti questa polemica misera, ridicola e stucchevole che probabilmente serve soltanto a mascherare le clamorose manchevolezze di persone incapaci di innovare e abili soltanto in giochi di bassissima politica”.
È scritto in una nota dell’Amministrazione a commento delle dichiarazioni di taluni rappresentanti dei commercianti che hanno definito un flop il Lungomare liberato.
“Dalla Fipe, finora – continua la nota –, a parte lo stare alla finestra e criticare abbiamo visto ben poco, sul Lungomare e non solo. Altro che ‘collaborare per la buona riuscita di questa iniziativa’. Sostanzialmente continua a passare la linea del bottegaio piuttosto che quella dell’imprenditore, la linea di chi alza il prezzo e poi si lamenta perché non vende, la linea di chi pretende senza nulla dare ai cittadini salvo poi esibirsi in pietosi lamenti. Siamo certi che i commercianti catanesi non sono questo, ma così vengono rappresentati dai vertici della Fipe, che continuano a fare della chiusura per sei ore al mese del Lungomare una piccola questione di potere”.
“La città è perfettamente consapevole – conclude la nota – del fatto che fino adesso le prese di posizione esasperate di taluni commercianti, loro sì molto approssimativi nel fornire le cifre certificate dei loro incassi, hanno portato soltanto a scontri verbali e persino aggressioni. Ora, dopo un breve periodo di apparente ragionevolezza siamo tornati agli atteggiamenti minacciosi. Se, dunque, la decisione dei vertici della Fipe è dunque quella di proseguire sulla strada della guerra aperta, l’Amministrazione non potrà che prenderne atto”.

 

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