CATANIA – Si è rimessa in moto la macchina delle attività formative e di sostegno alle start up ideate, concepite e maturate negli ambienti dell’Università di Catania. La scorsa settimana, al Dipartimento di Economia e Impresa, è partito il ciclo seminario “Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee” che, dopo sei incontri di formazione, si concluderà con il Contest del 18 aprile.

Dal 27 gennaio, invece, ha preso avvio la seconda edizione di Start Up Academy, il gioco d’Ateneo a fare nuova impresa, che coinvolge 19 team di universitari catanesi provenienti da tutte le facoltà che, dopo ben nove incontri seminariali che si terranno alla Scuola Superiore di Catania, si sfideranno in un Contest il 22 maggio.

Nello stesso periodo, l’Ateneo si attiverà per far ripartire l’edizione 2015 di Start Cup Catania e di sostenere Start Cup Sicilia, in associazione con le Università di Palermo, Messina e la Kore di Enna. Con queste iniziative, l’Università di Catania intende animare dal basso la formazione alle start up, incentivando i giovani a tirar fuori un’idea, costituire un team e scommettersi sulla definizione di un progetto imprenditoriale.

L’appetito vien mangiando e succede spesso che dai progetti si passa al fare impresa, con la costituzione di una società, l’iscrizione al registro delle start up innovative (ove ci sono i requisiti), la messa a punto del prototipo di prodotto e servizio, l’interlocuzione con clienti, fornitori e i finanziatori, le banche e i venture capitalists in primis.

Tutte queste iniziative si caratterizzano per una didattica innovativa che all’Ateneo di Catania amano definire dell’Università Capovolta. Capovolta perché non ci sono lezioni ed esami in modo tradizionale, ma ci sono percorsi di apprendimento e momenti di verifica dell’apprendimento, tenendo sempre al centro lo studente.

Succede non di rado quindi che a tenere i seminari siano professionisti, imprenditori e altri startuppers e non solo i docenti universitari. In cattedra certe volte vanno anche gli stessi studenti. E’ molto frequente che in aula si svolgano attività pratiche, lavori di gruppo e redazione dei progetti, con l’assistenza di tutor e professionisti. Si fa molto uso dei social network, di Facebook, di Twitter e di tutto ciò che è necessario per far connettere tra loro quante più persone. Si tengono rapporti con gli altri attori del territorio che operano, all’unisono con l’Università di Catania, in favore delle start up.

Può perfino succedere, come accade ad Economia con “Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee”, che a promuovere il ciclo di seminari non sia il docente, ma che a pensarlo ed organizzarlo interamente sia un gruppo di studenti “senior” che si pone a servizio dei colleghi più giovani. Il format è sicuramente di grande interesse e i primi risultati conseguiti confermano la bontà delle scelte operate da docenti e studenti che, quando lavorano a braccetto, sono senz’altro più efficaci e capaci di mobilitare le migliori energie giovanili presenti nel territorio.

Saro Faraci

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