di Elisa Guccione 

MILO – «Voglio dedicare il “Premio Angelo Musco” alla carriera e il “Premio Fitalia Cultura e Vita” – dichiara Leo Gullotta visibilmente commosso dopo aver ricevuto i riconoscimenti da Giuseppe Messina, Sindaco di Milo, Carmelo Pace, Presidente Nazionale Fita, e Santi Consoli, Presidente Regionale Fita – a tutti quei bambini che non hanno avuto la possibilità di gioire “giocando” al teatro».1941610_627387590707691_1042444827866252498_o

Emozione, coinvolgimento e grande partecipazione hanno caratterizzato l’ottava edizione del Premio Angelo Musco che ha visto come protagonista dopo, quasi un sessantennio di teatro, la classe e lo stile di Leo Gullotta in cui, dai giovanili esordi, tappa dopo tappa, ha raccolto il testimone dei gloriosi attori del teatro siciliano diventando superbo interprete di quel Pirandello di cui incarna, con sapienziale maestria, “il sentimento del contrario” regalando quelle intense emozioni in cui risiede la magia del teatro.

L’Università di Catania e la FITA Sicilia, organizzatori dell’evento insieme al Comune di Milo, con la direzione di Mimì Scalia hanno decretato i vincitori di quest’anno. Ben quarantacinque le compagnie teatrali selezionate dalla giuria presieduta da Enzo Zappulla, presidente  Istituto Storia dello Spettacolo Siciliano, e composta da Sarah Zappulla Muscarà, Agostino Zumbo, Turi Giordano e Francesco Sampognaro. Oltre ottanta gli autori in gara per la sezione letteratura esaminati dal presidente di commissione Mario Tropea e dalla giuria composta da Gisella Padovani, Sergio Cristaldi, Andrea Manganaro, Giuseppe Amendolia.10562575_627377170708733_2855230892011864810_o

La serata di gala, condotta come da consuetudine da Salvo La Rosa nella cornice dell’anfiteatro Lucio Dalla di Milo, è stata allietata dalle arie celebri: “Nessun dorma”, “Cu ti lu dissi” e “Caruso” in omaggio a Lucio Dalla cantate dal tenore Carmelo Panebianco. I maestri Giuseppe Vento e Katia Spina dell’Associazione Movimento Latino di Riposto si sono esibiti nei balli di bugaloo e salsa portoricana del gruppo “Giuseppe y sus Sin Nombre”.

«Essere arrivati all’ottava edizione di un premio teatrale – spiega Santi Consoli – in un momento storico così difficile è un grande segno di vittoria e fa sperare che ancora qualcosa di buono in cui poter sperare esiste. Con grande difficoltà continueremo a scommettere sulla cultura unico bene utile al cambiamento».

Il premio Musco 2014 come migliore compagnia è stato assegnato all’Accademia dei Guitti, Caltanissetta, con lo spettacolo “La Cucina del Libero Inganno”. A David Amalfa va il premio miglior regia con “Nemici come prima”, Compagnia Dietro le Quinte, Milazzo, mentre a Gianni Sciuto, “Annata ricca, massaru cuntentu”, Teatro Stabile Gravina, Pedara, è il miglior attore protagonista. Maria Pinto, “Una ricca tarantella”, Compagnia I filodrammatici, Napoli, vince come miglior attrice protagonista. Alessandra Falci, “La Cucina del Libero Inganno”, Accademia dei Guitti, Caltanissetta, conquista il primato come attrice non protagonista, invece Michele Privitera, “La Cucina del Libero Inganno”, Accademia dei Guitti, Caltanissetta, conquista il ruolo di migliore attore non protagonista. Il miglior spettacolo gradito dal pubblico è “U mortu assicuratu” di Le tre Fontane di Presa, Piedimonte Etneo, il Premio FITA Sicilia 2014 è stato consegnato a Laura Briguglio. Per la sezione letteraria, i vincitori sono stati: Emanuele  Zambetta, Bari, e Paolo Amato, Giarre, per la poesia, Licia Aresco Sciuto, Catania, e Ferdinando Mainenti, Fiumefreddo, per la narrativa.

Elisa Guccione

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