Finalmente si conosceranno i flussi commerciali delle materie prime per la produzione alimentare che arrivano dall’estero. “Una grande vittoria della Coldiretti – affermano il presidente e il direttore siciliani dell’organizzazione agricola, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione. Anche gli agricoltori dell Isola hanno partecipato in massa al Brennero dove sono stati scoperti i tanti tir che arrivano”.
L’annuncio che non ci sarà più quello che era un vero e proprio “Segreto di stato” è  del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che ha così ha accolto la richiesta presentata dalla Coldiretti. “Finora – aggiungono – una complessa rete di norme in materia doganale ha impedito l’accessibilità dei dati senza significative ragioni legate alla tutela della riservatezza – come testimoniato dallo scandalo della carne di cavallo –  provocando gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione dei consumatori, a fronte all’impossibilità di fare trasparenza sulla provenienza degli alimenti.  Questa segretezza –affermano ancora Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione – ha  favorito anche inganni a danno di prodotti simbolo del made in Italy e made in Sicilia. Basti pensare agli agrumi, al latte o ai formaggi o al concentrato di pomodoro o ancora all’olio d’oliva per arrivare alle patate. Si tratta di  produzioni in cui la Sicilia ha dei primati che vengono minacciati proprio da queste importazioni sempre più massicce”.
L’eliminazione del “segreto di Stato” sulle informazioni che riguardano la salute e  la sicurezza di tutti i cittadini realizza una  condizione di piena legalità diretta per consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane – concludono.

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