Nell’ambito della manifestazione “Un’Estate con SiciliAntica” si terrà venerdì 21 Agosto,  alle ore 9,30 sulle Madonie un Viaggio nell’Archeologia industriale. E’ obbligatoria la prenotazione. La visita sarà guidata dall’ing. Giuseppe Biundo.

La Statale 290 per Alimena, potrebbe essere ribattezzata come la strada dell’archeologia industriale. Il tratto della Strada Statale oltre Alimena tocca le aree minerarie di Corvillo con la miniera di sali potassici oggi chiusa e in cui sono ancora presenti tutte le strutture come il castelletto e i capannoni industriali per la lavorazione del minerale ed oltre si trovano l’area delle zolfare con le miniere di Gaspa, Gaspa la Torre, Agnelleria. Tale arteria stradale attraversa luoghi  che possono definirsi dell’identità e della memoria  o  luoghi storici del lavoro. Luoghi “archeologizzati”di estrazione, raccolta, produzione come le miniere di zolfo e di sali potassici e quelle di salgemma di Salinella e Strittu du Satu delle prime coltivazioni ad opera dei “salinari petralesi” che hanno legato le loro vite all’estrazione del salgemma così come avviene ancor oggi con le odierne attività estrattive. L’attività molitoria e quella estrattiva, è stata per lunghi secoli alla base dell’economia locale contribuendo alla crescita culturale e sociale di questi territori. Ancora ben visibili sono i mulini, le centrali idroelettriche e drammaticamente evocativi appaiono i calcaroni, fornaci circolari per la fusione del materiale grezzo, le discenderie (cunicoli per raggiungere il punto di scavo sotterraneo), le gallerie, i castelletti, i forni Gill, questi ultimi sono un sistema più moderno di fornaci per la fusione, questi i luoghi dove si avverte la presenza aleggiante di una memoria storica profondamente incisa dal “minerale giallo” e dal “minerale trasparente”. Questo eccezionale patrimonio tecnico-naturalistico-ambientale racchiude uno straordinario potenziale scientifico-culturale ed educativo da trasmettere sia in ambito scientifico sia in ambito scolastico ed escursionistico. Un itinerario tra scienza e tecnica può diventare, anche per la sua collocazione geografica, al centro dell’isola un’attrattiva unica nel suo genere per un ampio territorio. Occorre promuovere un processo di riconoscimento dell’ importanza di  questi luoghi, per arrivare a condividere culturalmente la sua tutela e corretta gestione e valorizzazione, perché essi rappresenta un tassello inalienabile nella formazione dell’identità e della memoria della comunità.

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