ROMA – L’ex componente del tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedentiasilo ha chiuso così una parte della vicenda che lo ha visto coinvolto nel maxiprocesso. Resta imputato per un altro episodio di corruzione Due anni e otto mesi di reclusione e la restituzione di 250 mila euro: sono le condizioni del patteggiamento con cui Luca Odevaine, ex componente del «Tavolo di coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo» ha chiuso una parte della vicenda che lo ha visto coinvolto in un filone dell’inchiesta «Mafia Capitale». La circostanza si riferisce ai suoi rapporti con quattro ex dirigenti della cooperativa «La Cascina» che hanno già patteggiato la pena lo scorso gennaio (tra i due anni e otto mesi e i due anni e mezzo).

I rapporti con ex dirigenti della Cascina Odevaine, secondo la Procura, avrebbe ricevuto da Francesco Ferrara, Domenico Cammisa, Salvatore Menolascina e Carmelo Parabita, tra il 2011 e il 2014, in parte direttamente e in parte attraverso due suoi collaboratori, «la promessa di una retribuzione di 10 mila euro mensili, aumentata a 20 mila dopo l’aggiudicazione del bando di gara del 7 aprile del 2014 relativo all’appalto per la gestione del Cara di Mineo», affinché si creassero le condizioni per assegnare i flussi di immigrati alle strutture gestite dal gruppo «La Cascina», previo accordo con i dirigenti della stessa cooperativa sul contenuto del bando. Odevaine, che per «Mafia Capitale» finì anche in carcere ed è tuttora agli arresti domiciliari, resta imputato nel maxiprocesso in corso a Rebibbia per un altro episodio di corruzione, contestatogli in concorso con Salvatore Buzzi, il «ras» delle cooperative, e alcuni suoi stretti collaboratori. Dal corriere.it Nella foto Odevaine al centro, tra Paolo Ragusa, presidente del consorzio Sol.Co, e Giuseppe Castiglione, allora soggetto attuatore in quanto presidente della Provincia di Catania,


-- SCARICA IL PDF DI: Mafia Capitale e Cara di Mineo, Odevaine patteggia due anni e otto mesi di carcere e 250 mila euro --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata