ROMA – “Alla luce dell’inchiesta Terra di Mezzo che ha visto, indirettamente, il coinvolgimento della Human Foundation Onlus, presieduta da Giovanna Melandri, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si riserva di valutare iniziative, anche in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, al fine di accertare il possesso della onlus dei requisiti previsti dalla legislazione vigente. Al fine di verificare se a questa affermazione seguiranno atti concreti o meno, e per non lasciar cadere la vicenda, tra un mese sull’argomento presenteremmo un nuovo atto ispettivo”.
Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali commentando la risposta ricevuta dagiulia-grillol sottosegretario Franca Biondelli, durante l’interrogazione in sede referente, presentata dalla deputata Giulia Grillo.
“La vicenda di Stefano Bravo, tra i fondatori della Human Foundation e ritenuto dagli inquirenti il commercialista della cupola criminale che trasferiva illegalmente i guadagni illeciti all’estero, merita un’analisi rigorosa. Anche in ragione del fatto che Bravo aveva costanti contatti con Luca Odevaine, membro della commissione del Viminale che si occupa di immigrazione e già consigliere di Giovanna Melandri quando era ministro dei Beni Culturali.
“Inoltre nell’interrogazione – aggiunge Giulia Grillo – abbiamo chiesto una risposta rispetto al fatto che, secondo quanto contenuto nell’atto costitutivo della Human Foundation, il 24 luglio 2013 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in ufficio non meglio precisato, un notaio stilava una procura speciale con la quale Carlo Calenda – socio fondatore della  onlus e vice ministro presso il dicastero di via Veneto – nominava e costituiva quale suo procuratore speciale Roberto Galimberti – vicepresidente della Human Foundation.
Abbiamo chiesto al sottosegretario per quale ragione tale atto sia stato sottoscritto in un ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico ma non ci è stata data alcuna risposta. Compiere un accertamento e un approfondimento da parte degli ispettori ministeriali ci sembra il minimo e un atto dovuto.Verificheremo se alle parole del ministero del Lavoro seguiranno anche i fatti”.

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