Di Giuseppino Centamori
MINEO – Esplosa la vicenda giudiziaria di “Mondo di mezzo” che sta scuotendo i palazzi romani, Forza nuova disegnando un segmento unendo Roma con il Cara di Mineo. In mezzo c’è l’arresto di Luca Odevaine che dalle parti nella struttura di contrada Cucinella ha avuto sempre un ruolo rilevante sin dall’inizio del 2011 quando l’ex residence per le famiglie americane si trasformò nel Villaggio della solidarietà per poi ricevere i gradi di Centro accoglienza richiedenti asilo. Ora gli arresti e le indagini che continuano a scavare. Questo pomeriggio nella conferenza tenutasi a Mineo il vice segretario nazionale Giuseppe Provenzale ha presentato la sua denuncia. << Siamo qui Mineo per ribadire quello che abbiamo sempre sostenuto pur non conoscendo i dettagli dell’indagine della magistratura. Cioè che in Italia c’è un business dell’accoglienza spacciata per solidarietà ed atto di carità a seguito del naufragio dello scorso anno ad ottobre con il tragico evento di Lampedusa >> Per Provenzale tutto ha inizio da quella data. << Si avvia un’operazione che nascondeva quello che iniziamo a vedere a Roma e che non è solo un fatto romano. Coinvolge invece tutta la politica dell’accoglienza iniziata prima e Mineo ne è una testimonianza perché già nel 2011 si iniziò a parlare della struttura del Cara come luogo di accoglienza. Ulteriori punti di appoggio alla nostra teoria è quello di cui si sta parlando, per esempio, dei centri di Melilli e Piazza Armerina>>. Per il dirigente di Forza Nuova tutto era finalizzato al guadagno. << Lo abbiamo sempre sostenuto e adesso ne abbiamo la conferma. Siamo solo noi a poter fare questo tipo di denuncia, in questo momento perché ne stiamo totalmente fuori da questa tavolata >>. Oltre alla denuncia presenta una richiesta. << Abbiamo chiesto ufficialmente ai politici coinvolti la restituzione dei soldi che hanno sottratto, primo fra tutti al presidente del consiglio dei Ministri Matteo Renzi, perché sono soldi sporchi e per reinvestirli in altre attività. Non debbono essere tenuti nelle tasche dei politici che hanno ricevuto aiuto per le loro campagne elettorali o per finanziare le loro attività . Quei soldi dovrebbero essere davvero utilizzati per avviare quello che noi sosteniamo dal 1997: l’umano rimpatrio degli immigrati che stanno in galera e che rendono sovraffollati le nostre carceri. Basta fare due conti – dice rivolgendosi alla sala Provenzale – quello che hanno peso i politici come Alemanno o il tesoriere di Renzi per avviare il rimpatrio. In questa maniera si chiuderebbe il cerchio di Buzzi che si occupava, appunto di detenuti. Quindi avremmo migliori condizioni nei penitenziari e rendere la vita migliore ai detenuti aiutandoli sul serio e non come faceva Buzzi >>. Tra gli interventi c’è anche quello di Leone Venticinque, animatore di Alba Siciliana che si sofferma sulla realtà locale del Cara di mineo. << Tre anni di ignobile “industria dell’accoglienza” hanno cancellato dalle agende governative i settori trainanti per l’economia dei territori, l’agricoltura e l’artigianato>>. Venticinque offre la sua ricetta futura: <<Si riparte dal lavoro e dalla dignità: basta con le assunzioni discrezionali da parte delle cooperative, fonte di corruzione pagata col denaro pubblico. Ora, con le sinergie che saranno possibili, si deve costruire un’alternativa politica al sistema clientelare>>. Sulla questione c’è anche la battuta finale del referente locale di forza nuova: << Tutti i giorni abbiamo denunciato alla gente di Mineo cosa accadeva – afferma Bruno Sivillica – e ci siamo resi conto che si erano abituati a non sentire. Oggi quello che avevamo previsto affiora >>. A seguire la conferenza stampa anche Giuseppe Mistretta già consigliere provinciale della “Lista Musumeci – La Destra”. << Ciò che emerge dalla vicenda è paradossale – dice – così come tardivo il sussulto di trasparenza del sindaco Anna Aloisi. Ha perso mesi preziosi in cui poteva chiedere maggiori controlli pur avendo tra le mani una petizione a cui non ha dato mai risposte. Sono sicuro – auspica Mistretta – che il suo contributo potrà far emergere in modo migliori i contorni di questa vicenda giudiziaria augurandoci che in tutto ciò si faccia anche luce sulle strane coincidenze pre-elettorali alle scorse amministrative con improvvise disponibilità di lavoro>>.

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