Il Sindaco Bianco,“Sempre in prima linea nella lotta alla criminalità mafiosa al fianco delle associazioni e delle vittime delle cosche”. Il vicesindaco Consoli, “Chiederemo anche risarcimento in sede civile”

 

 “Il Comune di Catania sarà sempre in prima linea nella lotta alla criminalità mafiosa e non farà mai mancare il proprio sostegno alle vittime nei processi contro le cosche catanesi e alle associazioni che combattono la mafia”.

Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco commentando la condanna di nove imputati appartenenti al gruppo di Picanello e alla famiglia Assinnata di Paternò, entrambi affiliati alla famiglia Santapaola ed Ercolano, accusati di estorsione nei confronti di un imprenditore ribellatosi al racket.
Il 27 novembre del 2013 il Comune di Catania,rappresentato dal vicesindaco Marco Consoli, si era costituito parte civile nel procedimento penale contro il clan.

“In sede civile – ha spiegato il Sindaco – il Comune di Catania chiederà la liquidazione dei danni e le somme ottenute saranno investite in iniziative per promuovere la legalità”.

Nei giorni scorsi, sempre su delega del Sindaco,Consoli ha rappresentato il Comune di Catania nella costituzione di parte civile in altri due processi per mafia, il primo, con rito abbreviato, contro 16 presunti appartenenti al “Gruppo della Stazione” del clan Santapaola-Ercolano e il secondo con rito ordinario contro Giuseppe Zucchero e altri, tutti accusati di associazione mafiosa, estorsioni, usura e traffico di droga.

“Nell’udienza del 18 luglio contro il ‘Gruppo della Stazione’ – ha annunciato Consoli – il Comune di Catania, attraverso la propria Avvocatura, chiederà non solo la condanna per tutti gli imputati ma anche il risarcimento per i gravi danni che la condotta criminale del clan ha causato al tessuto economico e imprenditoriale di Catania e all’immagine della città”.

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