I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Randazzo  hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte di Appello del Tribunale di Catania, Claudio Reale (39 anni), Antonino Sciacca (63 anni), Signorino Sciacca (35 anni), Antonino Triscari (36 anni), tutti brontesi.
I quattro erano già stati arrestati insieme ad altri sedici soggetti nel febbraio del 2004 quando la faida nei comuni di Bronte, Maniace, Cesarò e San Teodoro aveva reso necessario, al fine di impedire altri fatti di sangue, l’emissione di provvedimenti di fermo. L’operazione, denominata “Tunnel”, inferse un duro colpo alla cosiddetta “Mafia dei Nebrodi” e consentì di documentare le condotte illecite del gruppo criminale riconducibile al clan dei Carcagnusi diretto da Francesco Montagno Bozzone e Salvatore Catania. Il clan, operante nel comune di Randazzo ed in quelli limitrofi, oltre a rendersi responsabile di estorsioni, traffico di armi e spaccio di sostanze stupefacenti aveva perpetrato il 3 giugno 2001 l’omicidio di Bruno Sanfilippo Pulici avvenuto a Maniace e due agguati ai danni di Alessandro Franco e Giuseppe Gullotti che, a causa delle gravi ferite riportate, rimase invalido.
I soggetti furono condannati con rito abbreviato nel 2005 dal Gup Santino Mirabella ma furono poi assolti nel 2007 dalla Corte di Appello del Tribunale di Catania che ritenne inammissibili le intercettazioni ambientali sulle quali poggiava l’impianto accusatorio.
Gli arrestati, in seguito al ripristino della custodia cautelare in carcere richiesto dalla stessa Corte d’Appello dopo il pronunciamento della Suprema Corte, sono stati condotti presso il carcere di Bicocca a Catania, dove dovranno scontare Antonino Triscari e Claudio Reale la pena di 12 anni di reclusione e 3 anni di libertà vigilata, Antonino Sciacca la pena residua di 4 mesi e 26 giorni e Signorino Sciacca 5 anni e 26 giorni.
Alessandro Famà

 

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