CATANIA – In queste ore, la Direzione investigativa antimafia (Dia) di Catania sta sequestrando beni per 2,5 milioni di euro all’imprenditore Francesco Pasqua, 55 anni, di Augusta, che opera nel settore del movimento terra e del trasporto merci conto terzi.

L’uomo era già stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Prato Verde” nel febbraio del 2014: i reati contestati sono di associazione mafiosa, estorsioni, traffico di stupefacenti, porto illegale di armi da fuoco, intestazione fittizia di beni e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’imprenditore era affiliato al Clan dei Carateddi, con a capo Orazio Privitera che, una volta arrestato, aveva lasciato la propria reggenza alla moglie Tina Balsamo.

Tra i beni sequestrati immobili, terreni e mezzi per il movimento terra: l provvedimento è stato emesso dalla sezione misure patrimoniali del Tribunale di Siracusa su proposta del direttore della Dia, il generale Nunzio Antonio Ferla, in sinergia con la Dda della Procura di Catania, coordinata da Giovanni Salvi.

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