ADRANO – Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto Alfio Santangelo (cl. 1953), definito “Taccuni”, pregiudicato, Sorvegliato Speciale di P.S., Nino Crimi, (cl.1980), pregiudicato, Sorvegliato Speciale di P.S., Antonino Quaceci, (cl.1970), inteso “topo grigio”, pregiudicato, Sorvegliato Speciale di P.S. e Giuseppe La Mela, (cl.1973), pregiudicato, Sorvegliato Speciale di P.S.

In particolare, Alfio Santangelo dovrà scontare 13 anni e 4 mesi, Nino Crimi 13 anni e 10 mesi, Antonino Quaceci10 anni e 8 mesi e Giuseppe La Mela 6 anni e 4 mesi, tutti condannati per associazione per delinquere di stampo mafioso e, vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti ed armi.

Gli uomini appartengono all’organizzazione mafiosa Santangelo – “Taccuni” di Adrano, alleata della cosca Santapaola-Ercolano di Catania ed erano stati tratti in arresto, in data 29 aprile 2009, nel corso dell’operazione “Terra Bruciata” condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Adrano (CT).

In quella data venne data esecuzione a due distinti provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi il giorno precedente dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di 12 persone della cosca Santangelo e di 15 persone della cosca Scalisi, alleata del clan Laudani, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione ed in materia di armi.

Le indagini avevano evidenziato un acceso antagonismo fra le due cosche che, storicamente in aperta conflittualità, si contendevano il controllo delle attività illecite del comprensorio adranita. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania – Bicocca.

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