Katya Maugeri

 «Ti dico solo che loro possono uccidere il mio corpo fisico e di questo sono ben cosciente. Ma sono ancora più cosciente che non potranno mai uccidere le mie idee e tutto ciò in cui credo! Si erano illusi che uccidendo il mio amico Giovanni, avrebbero anche ucciso le sue idee e quel gran patrimonio di valori che stava dietro a lui. Ma si sono sbagliati, perché il mio amico Giovanni tutto ciò che amava e onorava, lo amava così profondamente da legarselo nel suo animo, rendendolo dunque immortale». [Paolo Borsellino]

PALERMO – Un rimbombo avvolge la città, la gente è impaurita, le strade sono invase dal fumo dell’ennesima strage. Era accaduto cinquantasette giorni prima, a Capaci, ma il 19 luglio 1992 Cosa nostra decide che è arrivato il turno del giudice Paolo Borsellino. Il giudice arrivò in via Mariano d’Amelio, schiacciò il tasto del citofono, all’interno del quale era predisposto il dispositivo che causò l’esplosione, a rivelarlo fu proprio Totò Riina, intercettato dalla Dia di Palermo per cinque mesi, mentre nel carcere milanese di Opera conversava con Alberto Lorusso.  Ad attenderlo l’autista Antonino Vullo che rimase al volante, mentre i cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina si posizionano nei pressi del civico 21. Una violentissima esplosione, in quei cento chili di tritolo era inciso il suo nome. L’unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale in gravi condizioni. Le trattative Stato-mafia non perdonano e Paolo Borsellino ne era consapevole, lui lo sapeva, conosceva la crudeltà spietata di quegli uomini che non osano accettare intromissioni, sapeva che il prezzo da pagare era alto – la sua stessa vita – ma l’amore per la sua terra, per la legalità, non lo fermarono e continuò a camminare, come un “cadavere” dopo la strage di Capaci, sicuro che sarebbe arrivato il suo momento. A onorare in maniera concreta la memoria di Borsellino è l’impegno di suo fratello Salvatore – attivista e ideatore del movimento Agende rosse – che con tutte le sue forze ha realizzato un progetto inaugurato un anno fa, la “Casa di Paolo” all’interno della quale si organizzano corsi gratuiti per i ragazzi a rischio del quartiere  Kalsa.

paolo_borsellinoVentiquattro anni dalla strage di via D’Amelio, “quell’afa” di cui tanto parlava non è stata ancora spazzata via da nessun vento, continuano gli avvertimenti e continuano ad arrivare condanne di morte per i magistrati, come il tritolo indirizzato a Nino Di Matteo, che imperterrito continua a lottare contro questa realtà mafiosa che non vuole arrendersi, un’afa che continua a soffocare il nostro Paese, a insidiare la nostra etica e oltraggiare il nostro futuro, cerchiamo nei gesti di questi uomini la forza di esigere la legalità che ognuno di noi merita aspettando quel vento che spazzi via il fumo dalla strade per tornare a respirare aria fresca, pulita capace di renderci orgogliosi della nostra terra, delle nostre azioni.

Di seguito il programma completo degli eventi che si terranno oggi a Palermo in memoria di Paolo Borsellino:

ore 9.00 -13.00 in via D’Amelio: “Coloriamo via D’Amelio: Il 19 luglio per i cittadini di domani”

Organizzato da DGS-MIUR, Centro studi Paolo Borsellino in collaborazione con  la cooperativa sociale “Rigenerazioni Onlus” e le associazioni “San Giovanni Apostolo”, Santa Chiara, Laboratorio Zen Insieme, Il Quartiere di Monreale. Si tratta di laboratori di animazione, giochi e letture rivolti ai bambini dei quartieri di Palermo e Monreale. Al termine verrà offerta la merenda con biscotti “Cotti in fragranza”, un prodotto promosso dall’istituto penale per i minorenni di Palermo, dall’opera Don Calabria, dall’Associazione nazionale magistrati e dalla fondazione San Zeno.


ore 15.00-20.00 in via D’Amelio: “Speriamo che cambi il vento”

organizzato dal Movimento “Le Agende Rosse”. Sul palco si alterneranno testimonianze e interventi. È prevista la presenza del dottor Leonardo Guarnotta (magistrato del pool antimafia), Giuseppe Costanza (superstite a Capaci della scorta di Giovanni Falcone), Antonio Vullo (l’autista di Paolo Borsellino, unico sopravvissuto alla strage di via D’Amelio) e Giuseppe Giordano (già ispettore DIA). Suoneranno gli alunni dell’orchestra Fuori di chiave dell’I.C. Ficarazzi e dell’orchestra infantile ‘Falcone e Borsellino’ della Fondazione “La città invisibile”. Interverranno i rappresentanti di diverse associazioni che si occupano di lotta alla mafia, Luigi Lombardo del SIAP, Gregorio Porcaro di LiberaGiovanni Impastato fratello di Peppino, Angela Manca mamma di Attilio, le poetesse Lina La Mattina e Marilena Monti, Annalisa Insardà con il suo monologo sulle scorte dedicato a tutti gli agenti che, sapendo di rischiare la propria vita, hanno comunque voluto proteggere la parte migliore del nostro Paese. E poi ancora “L’arte uccide la mafia” del gruppo giovani OUR VOICE, Michelangelo Balistreri, Francesco Maria Martorana, Salvatore Franzella, i Taligalè e Maurizio Bologna con un suo inedito. Premio legalità del gruppo ‘Fraterno Sostegno ad Agnese Borsellino‘.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta steaming su www.antimafiaduemila.com e www.19luglio1992.com.

ore 19 al teatro Antico di Segesta (TP) spettacolo “Giovanni e Paolo – Aldilà di Falcone e Borsellino”

Organizzata dall’associazione Nazionale magistrati, con la sezione distrettuale dell’Anm di Palermo, vedrà la presenza di Rosy Bindi (presidente della commissione Antimafa) e del presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo; l’iniziativa è aperta al pubblico con ingresso libero. Di potrà arrivare al Teatro grazie al servizio navetta gratuito dall’ingresso del Parco Archeologico (dalle 17 alle 18,40). Autrice la giudice Alessandra Camassa; interpreti Gaspare Balsamo, Dario Garofalo (che cura anche la regia) e Giusy Zaccagnini.

ore 20.00 piazza Vittorio Veneto – Via D’Amelio-  “Esempi non parole” fiaccolata

Organizzato da ‘Comunità ’92’ e ‘Forum XIX Luglio’. Giunta alla ventesima edizione è la più longeva manifestazione antimafia in Sicilia. Il concentramento è previsto per le ore 20. a Piazza Vittorio Veneto. La Fiaccolata attraverserà via Libertà, via Autonomia Siciliana arriverà in via D’Amelio dove verra’ deposto un tricolore e intonato l’inno nazionale. Come ogni anno sarà un corteo silenzioso e senza comizi finali.

ore 20,00: biciclettata organizzata dalle associazioni ‘Ruota Libera’ e ‘Nonsolosterrato’ da Via D’Amelio a Via della Vetriera Casa di Paolo Borsellino e ritorno.

ore 22.00 via D’Amelio: proiezione del film “Era d’estate” di Fiorella Infascelli

Dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uscito nelle sale cinematografiche il 23 maggio scorso. Nel film si racconta dell’esilio forzato che i due giudici, con le loro famiglie, dovettero subire all’Asinara nell’estate del 1985 a causa di una minaccia di morte, più allarmante del solito, ricevuta nei loro confronti. Ed è proprio in quel periodo che Falcone e Borsellino stanno lavorando al maxiprocesso penale che porterà in carcere molti protagonisti della criminalità organizzata. Il film, oltre a raccontare la dimensione umana dei due giudici nel rapporto con le loro famiglie, descrive, anche, l’ostruzionismo dello Stato che, dopo aver mandato gli stessi giudici in “vacanza coatta”, rifiuta di mandargli i faldoni necessari per avviare l’istruttoria del maxiprocesso. E il ritratto che la regista ci consegna, in un contesto di acqua e luce, invece che in un teatro delle ombre, è quella di due “morituri “che pur avendo la consapevolezza di andare incontro ad un destino già deciso, pur tuttavia non desistono dalla ricerca di giustizia e verità. “Era d’estate “proiettato in via D’Amelio, su gentile concessione della regista Fiorella Infascelli, è un omaggio ai giudici Falcone e Borsellino e un momento di condivisione pubblica di una pagina tragica della storia di questo Paese.
Alla proiezione parteciperanno la regista Fiorella InfascelliGiuseppe Fiorello (interprete della figura di Paolo Borsellino) e Gianna Fracassi.

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo che Confedercontribuenti dedica al giudice Paolo Borsellino:

Nel 1992, nella giornata di oggi, un Uomo simbolo della lotta alla mafia, morì tragicamente;  il giudice Paolo Borsellino assieme alla sua scorta fu ucciso in via D’Amelio.
“Per noi di Confedercontribuenti che ogni giorno lottiamo e perseguiamo per affermare le legalità è doveroso ricordare il giudice Borsellino che assieme al suo collega e amico Giovanni Falcone sono tuttora il simbolo della giustizia contro i tentacoli della mafia. Sono tentacoli molto lunghi che sembrerebbero avere radici ovunque. Proprio quei tentacoli avrebbero eliminato prima il giudice Falcone e dopo Paolo Borsellino. Per non lasciare invano ed inutile il loro lavoro non DOBBIAMO AVERE PAURA di continuare questa lotta che per noi di Confedercontribuenti è missione.” –  interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.
Confedercontribuenti supporta, come da statuto, con il valido supporto delle forze di polizia tutti i vessati dalla burocrazia e dalla criminalità accompagnandoli nella denuncia e nella ricerca della verità.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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