PALERMO – Il giuramento d’Ippocrate -nella sua versione originale- recita: “Sceglierò […] il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa”. E dobbiamo dire, ad onor del vero, che ciò è valido per la maggior parte dei dottori che, giorno dopo giorno, salvano tante vite. Ma come in tutte le categorie, vi sono purtroppo delle eccezioni. E’ il caso delle Asl di Trapani e Catania, che si sono rifiutate di fornire alle famiglie di alcuni malati di Sla -sclerosi laterale amiotrofica, malattia neuro-degenerativa che porta l’organismo ad una progressiva paralisi degli organi vitali fino alla morte- i necessari mezzi di sussistenza per i propri cari. E il Movimento Cinque Stelle, tramite i propri parlamentari regionali all’Ars, ha presentato proprio ieri un’interrogazione rivolta al governatore Crocetta e all’assessore alla Sanità Borsellino affinché facciano qualcosa. “L’unica urgenza – affermano i deputati M5s – è dare riscontro ai bisogni di questi malati e dei loro familiari”. A San Giovanni la Punta, provincia di Catania, una donna di 52 anni si ritrova impossibilitata, dal 16 dicembre scorso, a ricevere il corretto numero di sonde gastriche necessarie alla propria alimentazione. Il marito della donna ha dichiarato, sulle pagine de La Sicilia: “Dopo oltre un mese d’attesa, ieri pomeriggio la specialista che segue mia moglie mi ha detto di essere stata richiamata da parte dell’Asl perché ha richiesto troppe sonde per mia moglie. Secondo loro la fornitura è di 2 o al massimo 3 sonde al giorno. Le sonde sono monouso e da utilizzare immediatamente appena viene aperta la confezione ed è una esigenza vitale per mia moglie e per tutti i malati. Tra l’altro è da oltre un mese che aspetto queste sonde e oggi me ne sono rimaste solo 30. Mi bastano appena per tre giorni. E poi?”.

All’Asp di Trapani le cose non vanno meglio: da più di un mese i familiari di una paziente di Mazara Del Vallo, infatti, hanno fatto richiesta per alcuni farmaci specifici all’Asl distretto di Mazara. Ma la cura, prescritta dal Prof. La Bella, coordinatore del Centro regionale di riferimento per le malattie dei motoneuroni-Sla al policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, non è ancora stata messa a disposizione della paziente. Si tratta di materiale indispensabile ed insostituibile per una adeguata nutrizione della paziente che nell’ultimo anno è dimagrita di 20 Kg. I parenti della donna, esasperati, hanno deciso allora di chiedere aiuto alle istituzioni.

Il perdurare dello stato di cose, – afferma il parlamentare M5s Sergio Tancredi, primo firmatario dell’atto parlamentare – sta mettendo a repentaglio la vita stessa delle pazienti in questione. La nostra preoccupazione va anche oltre, qualora questi casi fossero ben più numerosi e del tutto dimenticati da questo governo regionale”. Il deputato regionale Sergio Tancredi ha recentemente contattato telefonicamente il direttore dell’Asp di Trapani, che ha assicurato che stanno già facendo tutto il necessario, assicurando il massimo impegno per risolvere il caso della signora di Mazara Del Vallo. Crediamo che occorra decisamente accelerare i tempi: la Sla, purtroppo, non aspetta nessuno.

di Teresa Fabiola Calabria

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