“Abbiamo il piacere di dedicare il museo a Salvo Nibali, figura che insieme ad un gruppo di amici di Maletto ha lavorato sulla storia del nostro territorio, portando alla luce numerosi reperti di materiale archeologico, tra cui una grande civiltà muraria e alcuni nuclei di abitazioni”, queste le parole di Ausilia Calì, vicesindaco di Maletto, in occasione dell’inaugurazione del museo dedicato al giornalista e scrittore Salvo Nibali, storico direttore di  “Prospettive”, morto il 27 Dicembre 2005.

“Abbiamo il piacere di dedicare il museo a Salvo Nibali, figura che insieme ad un gruppo di amici di Maletto ha lavorato sulla storia del nostro territorio, portando alla luce numerosi reperti di materiale archeologico, tra cui una grande civiltà muraria e alcuni nuclei di abitazioni”, ha spiegato il vicesindaco di Maletto, Ausilia Calì.

“Dopo aver segnalato la scoperta alla soprintendenza archeologica, è stato dato il via agli scavi nel nostro territorio e successivamente è stato iniziato l’iter per la realizzazione di un’area museale per poter esporre questi resti ritrovati”, ha raccontato. Il museo è stato ricostruito in un attraverso il finanziamento offerto dal Distretto Taormina-Etna, e all’interno di esso vi sono numerosi reperti tra cui una punta di lancia dell’età del bronzo, frammenti preistorici e materiali di epoca romana-bizantina. “Inoltre, il museo rappresenta l’offerta turistica nel nostro territorio, collegandosi ad altri musei demo-etno-antropologici del Distretto culturale Taormina-Etna, tra cui quello di scultura “en plein air” del Castello di Nelson a Bronte; il Museo dell’Opera dei pupi di Randazzo nell’ex macello comunale, con una preziosissima collezione di pupi composta da 39 pezzi che rappresentano i personaggi dell’epopea storica della “chanson de geste” “, ha proseguito Calì.

“Infine, la collezione fu realizzata tra il 1912 e il 1915 dallo scultore Emilio Musumeci e  l’Esposizione nell’ex casa del fascio di Linguaglossa con oltre 100 opere realizzate da Salvatore Incorpora tra sculture, opere grafiche e pitture, che saranno messe in rete nel piano strategico per il rilancio del turismo del Distretto culturale Etna-Taormina, per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale favorendo le condizioni allo scenario turistico”, ha concluso.

Gaetano Fisauli

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