CATANIA − Particolarmente colpita dal nubifragio nella notte la città di Catania e diverse zone della provincia Etnea. Molteplici le segnalazioni di disagi soprattutto per allagamenti e fuoriuscite d’acqua dai tombini che non hanno retto la quantità d’acqua caduta.

Il maltempo ha causato, dalle 6 di stamattina, una serie di guasti ai sistemi di gestione della circolazione ferroviaria sulla linea Siracusa – Catania. I guasti hanno comportato ripercussioni sulla regolarità del traffico ferroviario anche per i treni in direzione Messina. Non si sono registrate cancellazioni di corse, ma ritardi dai 40 ai 100 minuti per otto treni regionali e fra 30 e 60 minuti per tre treni di Lunga Percorrenza.

Quasi dappertutto la pioggia, nonostante la considerevole quantità, è defluita senza creare troppi disagi, tranne che nell’area vicino all’aeroporto, per i nuovi rovesci della mattinata. Immediati interventi della Protezione civile, della Polizia municipale e del Servizio Manutenzioni del Comune e della Multiservizi per risolvere i problemi lungo la via San Francesco La Rena e nel Villaggio Santa Maria Goretti dove sono state impiegate le idrovore, e in altre zone della città. Si continua a monitorare la situazione anche nelle scuole.
Nella zona nord di Catania è caduto, dalle 18 di ieri fino alle 6 di questa mattina, un quantitivo d’acqua di circa 300 millimetri per metro quadrato. Quasi dappertutto la pioggia, nonostante la considerevole quantità, è defluita senza creare troppi disagi visto che non si è concentrata in brevi periodi di tempo. Problemi sono sorti, in mattinata, per nuovi rovesci nella zona sud, in particolare nell’area vicino all’aeroporto.
Il presidio operativo della Protezione civile comunale, aperto ieri dopo la segnalazione di una criticità moderata, stato di preallarme, contrassegnato dal colore arancione, mentre si parla di allarme meteo quando si passa al rosso, ha comunque predisposto immediati interventi per rispondere alle segnalazioni dei cittadini. Alle operazioni hanno preso parte pattuglie della Polizia municipale e squadre del Servizio Manutenzioni del Comune e della Multiservizi ma anche numerosi volontari, per un numero complessivo di circa centoventi persone.
Lungo la via San Francesco La Rena, dove ci sono gli ultimi lidi della Plaia, la strada, allagata, era stata liberata nel corso della nottata con l’uso di idrovore ma poi è stata nuovamente chiusa al traffico per le nuove piogge della mattinata. Idrovore in funzione anche nel Villaggio Santa Maria Goretti, dove i tombini drenavano con difficoltà a causa dell’innalzamento del livello del torrente Forcile. Gli uomini della Protezione civile hanno provveduto dunque a versare direttamente in mare l’acqua aspirata con le pompe. Altri interventi per risolvere i disagi sono stati effettuati in centro, nelle via Calamatta e Cantarella, in viale Grimaldi a Librino, in via Rosano a Sangiorgio, dove alcune auto sono rimaste bloccate, e soprattutto nella zona industriale.
Il presidio operativo della Protezione civile comunale continuerà a lavorare fin quando non cesserà il preallarme, ossia, secondo le previsioni, domani pomeriggio. Si continua a monitorare lo stato degli edifici pubblici e in particolare delle scuole.
Sull’annosa e mai risolta questione dei gravi disagi provocati dalle intense piogge nella zona industriale di Catania, interviene il segretario generale territoriale dell’Ugl di Catania Carmelo Mazzeo.

“Con la copiosa pioggia che si è abbattuta in questi giorni su Catania, ancora una volta la zona industriale è divenuta una vera e propria laguna. Peccato che il paesaggio non sia suggestivo e romantico come nella più conosciuta città lagunare d’Italia, né tantomeno si scorgono i famosi gondolieri a far la spola tra un canale e l’altro. Al contrario, invece, ogni qual volta piove in modo consistente non facciamo altro che registrare pesanti disagi lamentati dai numerosi lavoratori che si recano in servizio nelle diverse aziende, che popolano quell’area produttiva che avrebbe dovuto rappresentare il sogno di una reale ‘Milano del sud’. Ancora oggi ci sono giunte numerose telefonate da parte di lavoratori che sono rimasti letteralmente segregati all’interno delle automobili nel bel mezzo dei laghi che si sono via via formati, oltre ad aver appreso che molti di essi sono dovuti rimanere a casa per non rischiare la propria incolumità. Anche dalle aziende ci hanno contattato per lamentare la grave situazione. Riteniamo che ormai la misura è colma, essendo che questi disagi oggi sono divenuti assolutamente intollerabili! Di fronte ad una problematica che contribuisce cospicuamente a minare la competitività delle attività produttive presenti nel grande insediamento industriale della nostra città, oltre a mettere continuamente e seriamente a repentaglio la sicurezza di chi quotidianamente lavora in quei luoghi, l’amministrazione comunale non può rimanere indifferente. Chiediamo quindi al sindaco Bianco di intervenire tempestivamente, sollecitando la presidenza della Regione e gli assessorati regionali competenti a disporre con urgenza gli interventi per la risoluzione concreta della problematica. Nel contempo, in attesa di un intervento risolutorio, chiediamo anche che si provveda, tramite la Protezione civile regionale a porre in essere tutti quegli strumenti utili a rendere l’area quantomeno transitabile, oltre che debitamente vigilata durante gli eventi piovosi. Da parte nostra, continueremo a rimanere vigili affinché venga messo definitivamente da parte il tempo delle chiacchiere per passare all’azione concreta nell’interesse di chi ogni giorno si impegna a sostenere davvero lo sviluppo economico per superare questo momento di crisi.”

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