MALTEMPO – Dopo l’allerta meteo, con codice rosso, diramata ieri dalla Protezione Civile oggi si fa già la conta dei danni. Il violento nubifragio ha colpito tanto le città lungo la costa del Messinese quanto quelle lungo la costa Catanese. Ovunque danni e disagi con necessari interventi dei Vigili del fuoco per soccorrere i tanti automobilisti i cui mezzi sono rimasti bloccati a causa degli allagamenti, diverse le auto che sono letteralmente state sommerse e trascinate via, abitazioni invase dall’acqua, senza contare poi gli smottamenti avvenuti lungo le strade nonché qualche tamponamento dovuto all’incessante pioggia. Insomma sono state ore di lavoro per gli uomini del 115 che hanno tratto in salvo centinaia di persone.
Particolarmente colpita, tra le città in provincia di Messina, è stata Giardini Naxos dove a straripare è stato il torrente San Giovanni, così acqua e fango hanno invaso l’omonimo quartiere; stessa situazione si è registrata lungo via Nazionale ed il mare dove sino allo scorso fine settimana facevano il bagno centinaia di turisti si è dipinto di marrone a causa della fanghiglia scivolata giù. A farla da padrona è stato uno scenario quasi da film apocalittico: cassonetti trascinati via dall’acqua e la stessa sorte è toccata alle auto, in alcuni casi con gli automobilisti bloccati pericolosamente all’interno. Anche nella vicina Letojanni allagamenti e smottamenti. Diversi tratti ferroviari bloccati tra Messina e Catania per via del fango ed i detriti franati sui binari, cosi come l’autostrada chiusa in alcuni punti.
In provincia di Catania danni e disagi a Giarre: tombini saltati, caditoie otturate ed anche qui numerosi interventi del pompieri per mettere in sicurezza auto rimaste impantanate ed in qualche caso addirittura sommerse dall’acqua. Chiusa al traffico poi la centralissima via Marano a causa del pericolo di crollo di una vecchia casa disabitata.
Ne escono illesi, o quasi, i centri dell’hinterland etneo: Biancavilla, Adrano, Paternò, Santa Maria di Licodia e Belpasso, dove l’acquazzone non ha causato danni ma comunque disagi alla circolazione e rallentamenti. Già ieri da parte dei primi cittadini erano state diramante ordinanze che imponevano la chiusura per tutta la giornata di oggi degli istituti scolastici e degli impianti sportivi nonché dei parchi urbani. A Paternò l’acqua battente non risparmia il manto stradale, buche che con la pioggia si ricreano (o si allargano) come ad esempio lungo viale dei Platani (ed in merito il vicesindaco nonché assessore ai Lavori Pubblici Carmelo Palumbo ha affermato che e’ già stata fatta la determina per l’acquisto dell’asfalto che verrà collocato non solo al viale dei Platani ma anche in altre zone della città al termine di questi fenomeni piovosi). Qualche allagamento poi ad Adrano nei soliti punti soggetti, come contrada Dagala, nonché strade come fiumi in piena e tombini saltati .
Per domani il livello di allerta si è abbassato: da codice rosso a codice giallo.
Insomma il maltempo oggi non ha dato proprio tregua e l’effetto acqua alta, che sa tanto di Venezia del Sud, a Catania non ha risparmiato la zona di piazza Alcalà, con auto sommerse dal torrente che si è formato in discesa da via Etnea.

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