Ormai è evidente che il clima è cambiato. Le burrasche sembrano aumentare sempre di più,  ogni anno la situazione sembra peggiorare e ogni volta le Istituzioni appaiono sorprese dei danni procurati dagli eventi atmosferici. A volte i danni sono gravissimi, addirittura con vittime, altre volti i danni sono “solo” procurati ai beni materiali.  Per esempio il centro di Acireale faceva impressione con via Umberto coperta di detriti caduti dai tetti e con alcuni alberi divelti.
Ma la colpa non è solo della modifica del clima. Abbiamo costruito un po’ dappertutto senza tenere conto di questi eventi ed oggi ci troviamo assolutamente impreparati. Alcuni interventi necessitano finanziamenti appositi e tempi non brevissimi, altri invece potrebbero essere realizzati in poco tempo dal Comune e dai singoli cittadini. Per esempio quante sono le verande, le tettoie (abusive o meno), i climatizzatori, o anche i semplici vasi con fiore che possono resistere a simili intemperie senza rischiare di cadere e uccidere qualcuno?  I Comuni dovrebbero cominciare a stabilire regole serie a tal proposito,  aumentando i controlli previsti dalla normativa e stimolando con una adeguata campagna di informazione interventi adeguati da parte di ognuno di noi.
Ma nella zona sud di Catania c’è una situazione estremamente pericolosa che necessita un intervento da parte del Comune il prima possibile. Da anni segnaliamo la presenza di costruzioni abusive costruite nella riserva del Simeto a ridosso della foce in una zona ad alto rischio idrogeologico. La legge regionale sulle aree protette impone al Comune l’adozione di un Piano di utilizzazione delle aree di pre-riserva  allo scopo di integrare il territorio circostante nel sistema di tutela ambientale. Invece il Comune di Catania non ha mai redatto il piano e al momento non ci risulta nessuna iniziativa concreta in tal senso.
Come Verdi Catania non ci resta che chiedere per l’ennesima volta al sindaco Bianco di avviare la redazione del piano di utilizzo individuando le soluzioni per rilanciare la riserva e mettere in sicurezza il territorio. Le costruzioni abusive a ridosso del fiume Simeto vanno quindi assolutamente demolite sia per motivi naturalistici sia per motivi di sicurezza. Il Comune può individuare forme di risarcimento più o meno parziale per i proprietari, ma deve intervenire al più presto; se domani dovesse avvenire un disastro di chi sarebbe la colpa, degli abusivi o del Comune di Catania che non ha fatto quanto previsto dalla legge?

 

Il Coordinatore Provinciale dei Verdi-Catania

dott. Maurizio Musmeci

 

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