Mare a perdita d’occhio, tra un lembo di terra e cielo. Un mare senza strade, benedetto dal vento, che ci ha portato al Castello, facendoci danzare sulle onde. E poi l’abbraccio del Tango. E ancora Cielo, Vento, Mare. Marettimo in Tango … distillato di magia.  Cit.

di Franco Liotta

Marettimo (TP) – Luogo di magia, luogo di storia, luogo di ristoro e, da qualche tempo, anche luogo di Tango.10422966_516479238453751_2172412963479577461_n-2

L’isola di Marettimo, identificata da autorevoli studiosi come la mitica isola di Itaca, culla di civiltà ed emblema del viaggio da cui, come ciascun Ulisse insito nell’uomo, si parte ma poi si anela al ritorno, così il popolo tanghero ritorna per riscoprire le magiche atmosfere che dai suoi scorci si diramano.

Ecco allora che, dal 4 al 6 luglio 2014, ricominciano la 3° edizione di “Marettimo in Tango”, uno degli eventi più attesi e affascinanti del panorama estivo.

«Frequento l’isola da trenta anni tanto da possederci una casa, amo moltissimo le atmosfere, i profumi di questo luogo che, nonostantetutto, mantiene ancora l’aspetto di verginità e della storia che ha attraversato nei secoli» – ci dice Nicolò Noto, il patron della manifestazione – «La amo talmente tanto da ideare qualche anno fa, insieme con alcune associazioni locali di promozione, un evento in un periodo non di alta stagione che potesse diventare “cassa di risonanza naturale”. Il 10489751_516479131787095_8262052334903817259_nprimo anno volevo mettere in risalto, soprattutto, la bellezza del posto mentre il tango era il perfetto corollario, tanto da denominare l’evento “mare, tango, mare”. L’intenzione era che gli intervenuti potessero usufruire di una vacanza gustando le bellezze naturali dell’isola e, soprattutto, le acque cristalline con i suoi limpidissimi fondali. Poi mi sono accorto – continua Nicolò – del successo che l’evento ha suscitato nel popolo tanghero, allora ho voluto trovare nuovi equilibri ma anche una più appropriata definizione e, quale miglior titolo, se non “Marettimo in tango”. Così siamo arrivati alla 3° edizione, quest’anno avremo oltre 150 partecipanti, che saranno tutti ospitati nelle case private di pescatori, naturalmente, a corretto standard per l’accoglienza, saranno presenti molti siciliani, parecchi tangueri provenienti dalla penisola e diverse presenze straniere. Per questa edizione, inoltre, mi sono avvalso della collaborazione di preziosi compagni che mi hanno permesso di portare avanti un’organizzazione più complessa con miglioramenti oggettivi rispetto agli altri anni.

In occasione della terza edizione, poi, abbiamo anche allestito un palco nuovo in paese, che permetterà di ballare meglio nelle due 10475260_516479061787102_898648319597217327_nmilonghe notturne mentre, il sabato pomeriggio, la terrazza del Castello di Punta Troia ci accoglierà con il suo panorama mozzafiato, e potremo danzare gustando un apericena con i Vini di Aldo Viola e la Pasticceria di Gaspare Martinez. Naturalmente, tanta bellezza non può prescindere dalle atmosfere che il tango, per definizione, offre al suo popolo, quindi, a musicalizare, saranno i nostri insostituibili amici Sergio Piscitello da Palermo e Mauro Berardi da Roma».

Allora non è il caso più di parlare, lasciamo il posto alle note, magari un Juan D’Arienzo o un Osvaldo Fresedo, tanto a vincere sarà sempre il Tango.

 

Franco Liotta

 

 

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