ROMA – “Adesso basta: la Marina Militare è una istituzione seria, da sempre. E lo è ancor più ai giorni nostri, cioè in un momento in cui il Mediterraneo è chiaro fronte di guerra. Non possiamo accettare, pertanto e ancora una volta, la vergognosa campagna pubblicitaria per gli arruolamenti nella Marina Militare che – evidentemente – lo Stato Maggiore della Marina ha commissionato e che presenta in video i nostri marinai alla stessa stregua dei ballerini dei talk-show trelevisivi!”: non trova mezze misure il deputato di F.I. Basilio Catanoso sullo spot video per gli arruolamenti nella Marina Militare Italiana che imperversa sui social e che, più che suscitare attenzione, scatena triviale ilarità. “Non si capisce la ragione per cui ogni iniziativa, anche quella caratterizzata dalle migliori intenzioni, debba diventare una barzelletta in questa Nazione – prosegue Catanoso -. L’anno scorso e agli inizi di quest’anno abbiamo denunciato l’uso inutile e servile della lingua inglese con richiami dall’evidente segno anti-italiano negli slogan “lanciati” dai pubblicitari incaricati dallo Stato Maggiore della Marina. Adesso è esposto al pubblico ludibrio ed alla vergogna planetaria un video ‘promozionale’ in cui i nostri marinai  si autorappresentano alla stregua di un ballerino emotivo di Maria De Filippi”.

Insomma uno spot che “a mio giudizio, prima che mostrare l’aspetto ‘simpatico’ dei nostri marinai evidenzia il lato cialtronesco dell’ ‘attuale’ forza armata: marinai che ballano e ridono sguaiatamente, raccontandoci che su un’imbarcazione militare, alla fine, puoi comportarti più o meno come se fossi al Club Mediterranèe”.

Catanoso, rilevando e riconoscendo che nella Marina Militare ci sono eccellenze che il mondo invidia, prosegue: “Come se non bastasse l’operazione Mare Nostrum, che ha trasformato le nostre navi in traghetti per immigrati, a gettare discredito sulle nostre forze di mare si aggiunge chi gestisce la comunicazione della Marina: non è accettabile che, per paura di apparire troppo cattivi, si debba cadere nella cialtroneria e nel ridicolo. Perché almeno la difesa armata dell’Italia deve rimanere una cosa seria. Dal punto di vista della comunicazione, questa supposta ‘simpatia’ per aspiranti Fedez, non paga ”.

Sulla vicenda Basilio Catanoso ha presentato una interrogazione al ministro Roberta Pinotti.

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