di Agnese Maugeri

Marzamemi (Pachino) – La frontiera come concetto non solo fisico ma soprattutto culturale, il superamento di confini mentali che limitano la nostra società, l’abbattimento di “frontiere” che dividono popoli, la distruzione di pregiudizi, luoghi comuni, paure, l’accettazione del diverso, dell’ignoto; sono questi gli scopi principali, i punti di forza del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, nella bellissima location di Marzamemi si apre una finestra, si accende un faro di riflessione e dialogo verso il mondo.

Il secondo appuntamento della XV edizione si è aperto con un incontro “Quando la musica abbatte le frontiere” presentato dalla giornalista Ornella Sgroi, trattante un tema scottante di questa nostra strana società l’omosessualità.  Il tema del “diverso” è stato affrontato grazie al libro “Glam City” dello scrittore e giornalista Domenico Trischitta. Il romanzo, ultimo di una trilogia su Catania, è ambientato negli anni ‘70 nel quartiere di San Berillo, ancora oggi luogo di degrado sociale. La trama di Glam City varca la “frontiera” sia geografica ke culturale, il protagonista è Gerry Garozzo, musicista rock catanese appena tornato da Londra e desideroso di affermarsi nella sua città natale tra le mille difficoltà dovute alle discriminazioni cui è soggetto a causa delle sue tendenze sessuali. L’autore parlando di Gerry dice «La città fatica ad accettarlo, perché diverso e avanti con i tempi».

UnknownUn romanzo intenso, pennellate letterarie che descrivono una Catania degli anni ’70 per certi aspetti ancora troppo provinciale e forse ancora oggi immutata in questo suo tratto. Un testo di formazione, la storia di un ragazzo che vuol diventare un trasformista, vola a Londra per vivere quella libertà che sentiva di esprimere nell’animo «Io sono Gerry Garrozzo e diventerò il più grande trasformista di Catania. Io mi sento libero, però mi sientu macari fimmina». Insegue i suoi sogni Gerry senza mai raggiungerli, sogna di trasformare Catania in una città Glam Rock ma l’atmosfera che respira alle pendici dell’Etna non è di certo quella anticonformista di Londra, così lui rimane un incompreso, un diverso agli occhi di quelle persone strette nelle loro limitate frontiere intellettive. Altra grande protagonista del libro di Trischitta è la musica, gli anni ’70 vengono narrati in tutto il loro splendore discografico dai Beatles a David Bowie, proprio per approfondire questo aspetto è stato invitato Carlo Muratori che ha saputo perfettamente esprimere mediante la musica e le parole il concetto di diversità e di disagio in tutte le sue forme. Muratori ha affermato durante l’incontro «quando scrivi dei brani ti imbatti in una Sicilia dove i disagi, che siano sociali o politici vanno scansati».

Il cinema di frontiera continua con il suo grande e invitante programma; stasera sono previsti tre omaggi d’eccezione a illustri maestri del cinema e della letteratura mondiali, a Sergej Ėjzenštejn, verrà proiettato un estratto de “La corazzata Potemkim” l’ultima edizione del film interamente ristrutturata, a Leonardo Sciascia con “Radiografia della miseria” del regista e romanziere Piero Nelli e a Orson Welles con “La ricotta” film di Pier Paolo Pasolini.

Infine un meritato plauso va proprio al Festival del Cinema di Frontiera e al suo direttore Nello Correale, un’importante possibilità è stata data a questa XV edizione; censito nel portale italialive.it il festival è ammesso alle votazioni per il “Premio Italialive 2015” poiché considerato tra i migliori eventi culturali siciliani.

Agnese Maugeri

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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