di Agnese Maugeri

Marzamemi (Pachino) – «Sono convintissimo che la Sicilia si possa permettere un festival del cinema rivoluzionario. Avere mille persone che guardano in contemporanea lo stesso schermo, che provano le stesse emozioni, avete idea di che aurea energetica si viene a creare?»,sono queste le parole di Nello Correale direttore artistico del Festival internazionale del Cinema di Frontiera inaugurato ieri a Marzamemi.

Un flusso continuo di emozioni in questo paese di frontiera dove ogni estate, da quindici anni, si crea uno scambio di culture, idee e anime; nel borgo di pescatori il sud d’Europa abbraccia tutto il mondo.

Questo è ciò che è accaduto ieri quando nella bellissima piazza Regina Margherita nel cuore di Marzamemi si sono accesi i riflettori sul festival, finestra del mondo.

Presenti all’apertura il “padrone di casa”, il sindaco di Pachino Roberto Bruno, e i sindaci Corrado Calvo di Rosolini, Francesco La Rosa di Niscemi, Salvatore Palermo di Francofonte, Orazio Scalorino di Floridia, e il capo dello staff del Comune di Noto Frankie Terranova. Tra gli ospiti della serata anche Lina Scalisi e Francesco Priolo della Scuola Superiore dell’Università di Catania che ha ospitato, a giugno, l’anteprima del festival, “Marzamemi a Catania”.

La serata ha preso il via con la proiezione del primo film in concorso “Timbuktu” di Sissako, maestro del cinema Africano, un film intenso, dalla bellissima fotografia, ispirato da un fatto realmente accaduto in una cittadina del nord del Mali; un grido d’allarme che il regista ha voluto lanciare all’occidente, spesso troppo distratto.

Listener-2Dopo Timbuktu, è stato presentato il cortometraggio “Il turno di notte lo fanno le stelle” diretto da Edoardo Ponti e tratto dall’omonimo racconto di Erri De Luca, con Enrico Lo Verso, Nastassja Kinsky e Julian Sands. Un cortometraggio delicato che spiega e fa comprendere il valore del “dono” invitando il pubblico alla riflessione. La trama racconta la promessa di un uomo e una donna prossimi a un’operazione chirurgica, un cuore nuovo per Matteo e una valvola cardiaca per Sonia. Il patto stipulato li vede sei mesi dopo l’operazione compiere la scalata di una parete rocciosa delle Dolomiti. La montagna è il luogo simbolico di questa rinascita un percorso iniziato nella condivisione della sofferenza e conclusosi con  la speranza di una nuova vita. Tra Marzamemi e questo cortometraggio c’è anche un legame trasversale, Lo Verso presente alla proiezione, racconta infatti che la chiamata per il film gli è arrivata proprio mentre si trovava in Piazza Regina Margherita.

Il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera vive di tanti momenti non solo proiezioni ma anche incontri, arte e letture. Durante la prima giornata Sebastiano Gesù, vice direttore artistico, ha presentato le due mostre fotografiche allestite nell’incantevole location della Tonnara di Villadorata: “Manoel de Oliveira a Catania” di Zoltan Fazekas e Orietta Scardino e “Pasolini e l’Etna” di Salvatore Tomarchio, dedicate all’esaltazione dell’identità locale.

Un’altra nuova rassegna è “Cinema e Cibo” che ha goduto della presenza esclusiva e internazionale di Thomas Struck direttore della Kino Kulinairisches – Festival di Berlino, che ha affermato: “Il cibo è anche cultura. Tutto nasce dai nostri antenati, quando sono riusciti ad addomesticare il fuoco trasformandolo in civiltà. Il fuoco è anche il legame tra il cibo e il cinema: dall’orizzontalità di un barbecue alla verticalità della messa a fuoco”.Listener

Uno degli appuntamenti più attesi tra i fedeli spettatori del festival è “Chiacchiere sotto il fico” presentato dalle giornaliste Ornela Sgroi e Sabina Minardi. Nella prima giornata di “chiacchiere” ha avuto luogo la presentazione del volume “A ciascuno il suo cinema” (Roma, Cromografica, 2015) di Roberto Montone, Un libro che incrementa nel lettore il piacere e la passione per il cinema, un mosaico fatto di letture, film e storie sul mondo cinematografico, Montone parlando della sua opera dice «Per me questo libro è stato una ricerca interiore, un percorso dettato dalla passione per lo schermo, sia televisivo che cinematografico, che mi porto dietro sin da bambino».

Stasera la seconda serata del festival prevede l’inaugurazione della categoria Con-Corto presso il cortile di Villadorata, 133 corti selezionati dalla Filmoteca Laboratorio 451.

Il concorso dei lungometraggi prosegue con la proiezione in anteprima di Haemoo (Sea fog) di Sung-bo Shim.

Per la rassegna “Chiacchiere sotto il fico”, dalle 19, si terrà l’incontro “Quando la musica abbatte le frontiere” con Domenico Trischitta e Carlo Muratori, che successivamente chiuderà la seconda serata del festival (dalle 23.30 circa) con un concerto nel Cortile di Villadorata.

Agnese Maugeri

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

Post correlati

Scrivi